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domenica, novembre 27, 2022

Una Sera a Teatro

immagini prelevate dal web e rielaborate

Un nuova esperienza è stata fatta! Ebbene sì lo ammetto sono stato a teatro seppure io non sia un amante e/o un cultore del teatro. Non sono e non mi sento abbastanza "formato" per apprezzare e comprendere questa forma d'arte che raccoglie in se molte sfumature e molte peculiarità, che a mio modesto parere non trovo in altre tipologie di espressioni artistiche. Per quanto ne possa capire io, non si tratta solo di rappresentare una scena, raccontare una storia o dare una dimostrazione delle abilità interpretative degli attori. E' tutto un insieme che si concentra su un palco e si dilata grazie alla presenza della platea. Dalle rappresentazioni più classiche a quelle più estreme di libera interpretazione ed espressione sono tutte occasione in cui si viene a creare un mondo nuovo, un luogo senza tempo e senza spazio nel quale gli attori e gli spettatori si ritrovano per allineare pensieri, emozioni, sensazioni e stati d'animo; una moltitudine di "energie" umane che vivono per tutta la durata della rappresentazione un momento delle vita lontano e diverso dalla vita di tutti i giorni. Tutto questo da comprendere e goderne per me è molto difficile. La mia natura razionale non mi facilità l'estraniazione della realtà soprattutto quando non ho la giusta contezza del tema della rappresentazione che mi aiuterebbe a coglierne le sfumature.

Grazie all'interessamento di una amica, mi si è prospettata la possibilità di agevolarmi di un biglietto che altrimenti non sarebbe stato utilizzato. Così grazie anche alla curiosità ed allo spirito di sperimentazione, nonostante non ci capisca nulla di teatro, mi sono lasciato accompagnare in questo breve viaggio di circa 90 minuti. In uno dei teatri storici di Torino il Gobetti che si rappresenta un po' come un salotto per pochi intimi, la scenografia scarna è stata sufficiente a dare quella giusta dinamicità ed atmosfera del periodo oggetto della rappresentazione: la vita di Dante Alighieri nell'età comunale che va dal XI secolo al XII secolo dopo Cristo. Il racconto goliardico, giullaresco e vivace, messo in scena da Matthias Martelli, della vita del poeta da una prospettiva diversa dal consueto è stato accompagnato dalle note del violoncello suonato da Lucia Sacerdoni, un equilibrato dualismo che ha restituito una atmosfera magnetica e dinamica come poteva essere quel periodo. Una rappresentazione intensa e ricca di momenti grevi contrapposti e momenti buffi. Un modo di raccontare il divin poeta ed il suo periodo storico che permette a tutti, anche a quelli meno preparati come me, di comprendere il momento storico del dolce stil novo e la natura della Divina Commedia. Non sono ovviamente mancati i riferimenti socio-politici, forse i più difficili da digerire per il sottoscritto, ma che in un certo qual modo rappresentano il perdurare delle ingerenze dei poteri forti e delle lotte sociali alla ricerca di un appannaggio da tali condizioni.

La serata è scivolata via veloce, nonostante lo spessore del tema e del suo contesto, non si può considerare un "mattone", al contrario è sicuramente un momento di evasione e di conforto; un'ora e poco più in cui si viene catapultati in una "Italia" di una vita precedente che non è molto differente da quella di oggi, contesto che personalmente in una certa misura è rinfrancante, perché se alcune cose non sono cambiate, di certo oggi non si muore più così facilmente per qualche "fregola" di qualche signorotto della nobiltà. Un serata piacevole, per la quale devo ringraziare colei che ha lasciato il biglietto libero e colei che mi ha stimolato questa nuova esperienza. Chissà che non ricapiti.

giovedì, agosto 13, 2015

Il Lungo Viaggio con R.

Non saprei nemmeno da dove iniziare tanto è particolare il modo con cui alla fine ho stretto amicizia con Lei. Seppure abbia iniziato a fare il pendolare dal 2 gennaio 2013, credo di aver intravisto quella particolare chioma forse solo qualche mese dopo. Il modo di viaggiare prima era diverso rispetto ad ora perché il regolamento di viaggio e l'affluenza erano tali per cui era più probabile essere in carrozze diverse e posti diversi, ma soprattutto le esigenze di come viaggiare erano diverse. Quindi solo qualche mese dopo ho intravisto la sua particolare chioma, di quelle che si distinguono ovunque e che a me oltretutto piace molto, attirando così la mia attenzione. Ma non ci fu mai occasione di incrociare gli sguardi tanto da poterci permettere un accenno di saluto.

Ho viaggiato in ogni modo sul treno ad alta velocità che quotidianamente prendo: seduto in standard, ossia quella che un tempo si definiva seconda classe, seduto sui gradini, in piedi tra le carrozze, in executive (cioè la vecchia prima classe); ma solo quando sono tornato nella standard, iniziando a prenotare il posto a sedere ho avuto occasioni sempre più frequenti di incrociare la "simpatica" testa riccia che mi aveva colpito tempo prima.
Devo ringraziare i ladri che si rubarono il rame in quel caldo ed anomalo ottobre: sì perché mi hanno dato l'opportunità di poter sfruttare 3 ore di stop sui binari per chiacchierare un po' con Lei, la chioma riccioluta! Occasione nella quale sono quasi certo di non averle fatto un bella impressione, forse colpa del mio sguardo insistente nel scrutare il suo volto, i suoi capelli, ma non potevo resistere, confesso che ne sono rimasto affascinato e non solo per il suo aspetto più che gradevole, ma anche dalla personalità che emanava; fin da allora c'è stato sempre qualcosa in Lei che mi attraeva, che andava oltre l'aspetto estetico del suo volto e dei suoi infiniti ricci. I suoi occhi sostenevano lo sguardo di ogni interlocutore con cui aveva a che fare anche in quella grottesca situazione. Comunque sia dopo quel episodio alquanto particolare, le cose in sostanza non cambiarono di molto. Ogni mattina ed ogni sera poteva capitare che ci incrociassimo sul binario in attesa del treno ed a stento riuscivo a salutarla, più per la mia timidezza, penso, che per altri motivi.
Le settimane ed i mesi si sono susseguiti e nello scorrere del tempo, confidando nella familiarità dei volti che si vedono di giorno in giorno, ogni volta che intravedevo i suoi riccioli ho cercato di rendermi sempre più visibile, anche solo per un cenno di saluto, silente il più delle volte, temendo che non sentisse visto che le cuffie sono sue buone compagne di viaggio. Così, un giorno, non so bene quando, mentre Lei risaliva le carrozze del treno, ho buttato lì un ciao sia con la voce sia con un cenno della mano e sorpreso sono stato ricambiato, per cui immediatamente ho realizzato che c'era spazio per socializzare. Da quel momento ogni volta che riuscivo ad incrociare il suo sguardo un cenno di saluto ed un sorriso non mancavano mai, rito che negli ultimi mesi è diventato talmente naturale da diventare quasi quotidiano. Pur cercando di non essere invadente, una mattina in cui si è fermata a scambiare due chiacchiere, ho trovato modo di fare le presentazioni di base scoprendo finalmente il suo nome che per rispetto alla sua privacy, come fanno i giornalisti (quale non sono) userò solo una fittizzia iniziale: R(iccia). Dopo le presentazioni di quella mattina la confidenza ed i momenti di ritrovo ai binari sono sempre stati in crescendo, mai forzatamente cercati.

Con R. mi sono trovato subito a mio agio, anche se sono sicuro di aver dato un impressione diversa forse per colpa della fatica che facevo dal trattenere l'interesse per Lei e per la sua personalità ed il suo carisma. Contrariamente ad altre conoscenze che ho fatto in passato, questa non è stata né di quelle mordi e fuggi dove ti racconti un sacco di cose addosso ma che non ti lasciano granché, né di quelle di conviviale socialità davanti ad un aperitivo o in qualche locale da dove poi potrebbe partire un'amicizia. Questa è una storia diversa, cresciuta in tempi lunghi fatti di attimi sfuggevoli e circoscritti ad un momento della giornata particolare sia che suo; fuori dai normali tempi scanditi dalla vita. Entrambi come pendolari concediamo al lavoro dalle 4 alle 6 ore di viaggio tutti i giorni: ore sottratte invece ai nostri affetti ed alle nostre passioni od ai nostri impegni personali. Rispetto ad altre conoscenze più immediate e coltivate ogni giorno sui treni della mattina e della sera, quella con R. è stato un percorso accrescitivo. L'interazione è andata talmente in crescendo che per scelte comuni, anche se per motivazioni diverse, ho avuto il piacere e sì anche l'onore di viaggiare con R. per ben 5 settimane con  almeno 1 viaggio su 2, quasi ogni giorno. In questo modo ho potuto scoprire che con Lei è facile parlare, confrontarsi ed anche quando capita di dare un'impressione forse sbagliata non ci si sente "giudicati". Gli argomenti che abbiamo trattato sono stati molteplici, da quelli faceti a quelli più seri ed in alcuni casi anche grevi, però ogni volta trattati con gentilezza e rispetto. Discorsi spontanei e fluenti, in rari casi forse ci sono stati degli imbarazzanti silenzi, discorsi nei quali ho scoperto che seppur diversi, entrambi abbiamo fatto dei percorsi che ci hanno arricchito l'animo al punto da poter comprendere meglio non solo gli altri ma anche noi stessi, dove R. è un bel po' avanti a me perché alcune delle sue esperienze, che  a me mancano e che posso solo immaginare, sono state davvero importanti anche se non piacevoli. Da tempo non trovavo qualcuno con cui mi sento a mio agio potendo esprimere pensieri e  parei, talvolta anche dei giudizi, il tutto senza avere il timore di essere considerato "sciroccato o mal sopportato". La riprova di questa idea del fatto che non le sono "avverso" o  "molesto" sta nel fatto che non ha mai rifiutato la mia compagnia con chissà quali scuse né tanto meno mi ha evitato in modo palese come si fa si solito con le persone meno gradite; anche il linguaggio del corpo è tale per cui non percepisco disagio o fastidio da parte sua nel sopportare la mia presenza o le mie parole anche quando non siamo concordi.

Il lungo viaggio, 2 anni o poco meno, con R. si è interrotto in questo periodo estivo per via delle vacanze e forse difficilmente riprenderà considerato che molto probabilmente prenderà treni diversi dai miei. Mi auguro di poterla ritrovare e rivedere di quando in quando per godere ancora della piacevole compagnia della sua chioma riccioluta.

domenica, gennaio 15, 2012

Dolenti Note & Piacevoli Incontri

Non poteva mancare la "pesata" di inizio anno al magazzino del lavoro. Piccola prassi che condividiamo tra colleghi di "peso". un piccolo rito volto a valutare stabilità o evoluzione del proprio corpo a seguito di un anno intero di sbattimenti. Non eravamo al completo ma tolto il sottoscritto tutti sono rimasti pressapoco delle stesso peso. Per quanto riguarda me invece è arrivata la prima dolente nota di questo 2012 in cui alla bilancia risulto essere 120 kg!!! Ahi ahi che brutta sorpresa, e pensare che non avevo ricevuto segnali negativi dal mio corpo.
Ormai la situazione è questa, pertanto non resta che decidere se lasciarmi prevaricare dall'opulenza o se mettere in campo azioni correttive per riprendere una forma migliore. Mi concedo ancora qualche giorno, giusto ad arrivare a fine di questo mese, giusto a fare alcuni esami di controllo per poi decidere con coscienza. Fortuna mia nello stesso giorno dopo questa dolente nota, mi si da l'opportunità per dar seguito a quanto auspicato e condiviso nel post precedente  al "2012 prossimamente", ed così che tra il senso di ospitalità mista alla curiosità  si prospetta la possibilità di dare un volto ad una voce e di concretizzare un rapporto sino a quel momento cresciuto solo attraverso il filo immaginario del telefono. Ed è così che con qualche sms viene definito e concesso un incontro convivale per la sera stessa, giusto a mantenere se non incrementare l'opulenza dichiarata dalla bilancia.

Ore 20.30 io passeggio mentre chiacchiero al telefono con un amica, in attesa del suo arrivo... lei mi passa accanto, qualcosa mi dice che è lei! E mentre sono al telefono mando con l'altro telefono un sms per dare modo di farmi riconoscere dalla voce di Bergamo che devo incontrare. Mentre l'sms viene inviato ed arriva la vedo lì seduta sulle scale del Vittoriano, con il telefono in mano, alza la testa si volta prima a sinistra poi a destra verso di me e riconosciutomi dalla descrizione si alza quasi di slancio salutandomi come fossi quasi un vecchio amico. Nel frattempo io da buon cafone (primo errore della sera) chiudo la conversazione al telefono, e ricambio il saluto con un sorriso...

Questo l'inizio che ha dato modo di passare una piacevolissima serata, potendomi pregiare dell'ottima compagnia di questa ragazza che per certi versi mi affascina grazie alla sua energia esuberante che tal volta sembrerebbe ingenua, ma non è per niente tale, e che sinceramente mi spingerebbe pure a migliorare se non approfondire la conoscenza, peccato per me che anche in questo caso ci sia una piccola nota dolente perché ella è fidanzata per non dire fidanzatissima. Ma da buon cavaliere nonché ospite anomalo nella città capitolina, mi gusto il piacere della conversazione e della compagnia di E. che fa sembrare tutto nuovo, interessante, speciale e apprezzabile e dalle sue parole di congedo anche apprezzato. Forse sono stato troppo ricco di parole, e di prosopopea (secondo errore della sera), ma ormai è fatta, andata come andata, per quanto mi riguarda nonostante l'infelice scoperta del sovrappeso (ah dimenticavo di dire che con i 120 ho battuto il recordo precedente del 2001 di 118kg!!!) non posso che essere felice ed onorato di aver avuto modo di coltivare questa nuova amicizia, anche perché E. è tra le poche che negli ultimi mesi si è dimostrata affine per alcuni aspetti alla mia visione della vita e nel viverla nella sua quotidianità, a cui si aggiunge il fatto che amo le persone costantemente curiose e vogliose di imparare, scoprire e sperimentare non adagiandosi ai piccoli traguardi già raggiunti. Ultima nota dolente della serata è stato quando durante la conversazione nel cammino di ritorno dopo cena, dove E. se esce con "...hai sviluppato di più la parte destra del cervello!" considerando che effettivamente sono una persona molto razionale, ma in quel frangente sono momentaneamente indispettito, non tanto per quanto ha detto E. ma per il fatto che mi sono sentito tradito da me stesso, non avendo coltivato a sufficienza negli ultimi mesi "il lato sinistro del cervello" ovvero non dedicandomi adeguatamente alla lettura, al disegno ed in parte anche al blog.
Termina così la serata, dopo aver preso freddo su una panchina di marmo su via dei fori imperiali, con un saluto e rimando all'incontro di lavoro per l'indomani, poi saltato per altri eventi da me non prevedibili, lasciandomi un po' di amaro in bocca per non aver avuto il piacere di rivedere E. trovandomi con una punta di gelosia per i colleghi che invece avrebbero avuto il piacere della sua compagnia.

Nel viaggio di ritorno a casa a fine serata il consuntivo è stato più che positivo, ma con due appunti personali che mi sono accollato: uno migliorare la mia salute (compreso il peso) ed il mio aspetto, due trovare una ragazza non fidanzata da poter corteggiare a dovere, che visto il punto uno dovrebbe venirmi più facile. Sia chiaro che E. non era nel mirino per la seconda notazione, ma di certo ha una buona dose di caratteristiche che rientrano nelle mie aspettative. Da questa serata che ha costituito il primo passo per smontare l'inerzia che ultimamente mi aveva troppo cementato, ne esco con il sorriso per aver avuto modo di concretizzare e di far crescere un bel rapporto personale, e mi concedo (e spero mi sia concesso dopo questo post) di poterlo coltivare ancora in futuro.

sabato, gennaio 29, 2011

A.A.A. Cercasi

Non so più a che santo votarmi... sento un senso di vuoto, che in certi momenti è addirittura fastidioso. Sono in compagnia di due splendide donne e questo senso di vuoto aumenta, si chiacchiera, si ride, si scherza si commenta di cantanti sia uomini che donne e cosa ne viene fuori... che passo per pedofilo. Sia chiaro nel senso buono ovvero che a ben vedere mi piacciono le ragazze giovani, sempre nel limito della legge ovviamente. Però il fatto importante e che la mancanza di una mia metà si fa sentire anche troppo a porescindere dall'età. Quindi mentre in piacevole compagnia ho deciso di scirvere questo post/annuncio per far spere che sono alla ricerca di una compagna di vita, e per stare in tema e dar ragione alle amiche di questa serata possibilmente che sia tra i 27 e i 35 anni. Forse sarà una pretesa ma ho bisogno di freschezza e dinamicità giovanile ma non così scapestrata come quella dei 20enni. Pur essendo alle porte dei 40 non ho voglia di rinunciare ai ricordi delle passioni giovanili ed alle intensità di quegli anni in cui le responsabilità non erano ancora troppo pesanti e invadenti come ora. Per cui sono qui in attesa che qualcuna si presenti e si voglia far scoprire e scoprirmi a sua volta. Ora vi saluto e torno alla p'iacevole compagnia di questa serata.


mr.zugo

martedì, giugno 08, 2010

1.646,4 km

Ebbene, se prima non comprendevo come avessi potuto percorrere quasi 35.000 km in poco più di un anno, bene ora ho trovato la risposta. Ogni qualvolta parto da Roma per tornare a Torino oltre agli obbligati 1.240 km si aggiungono tutti gli altri che percorro per le varie faccende più o meno piacevoli a seconda dei casi.
In questa occasione approfittando della festività del 2 di giugno, sono partito alla volta di Torino nel pomeriggio meno probabile ovvero quell'1 giugno e con un ora di ritardo rispetto ai programmi. Tale ritardo ha fatto si che non riuscissi ad incontrare alcuni amici a Noli, credo in provincia di Savona, per una cena ligure cercando di coinvolgere anche un'altra amica che poteva essere nelle vicinanze, ma che in realtà era altrove e durante la telefonata di indagine ho anche sbagliato strada trovandomi a percorrere l'Aurelia (SS1) già dal km 18 anziché dal km 87 come solitamente faccio, dunque un primo giro turistico fuori programma. Viaggio relativamente tranquillo all'andata, trovando anche pochi mezzi pesanti vista la festività dell'indomani, ma ciò nonostante, l'ora di ritardo nella partenza e la deviazione sull'Aurelia non prevista e l'immancambile rallentamento allo svincolo di Genova, ha fatto siì che non riuscissi a raggiungere gli amici in quel di Noli per la cena, ritrovandomi così indirizzato sulla solita strada di casa senza deviazione. Dall'indomani iniziano i vari giri di saluti alle amicizie che non vedevo già da qualche settimana, iniziando con un bagno di caffè nel "giardino" di cielidirlanda per poi proseguire con un'improbabile discussione sociologica sui visual scape della società odierna e passata camminando per la Tesoriera, tristemente in ristrutturazione con tanto di impalcature a vista. L'indomani giornata di corveè dando corso a tutti gli impegni più o meno burocratici del caso sia la mattina che il pomeriggio, con solita parentesi lavorativa nonostante fossi in ferie (maledetti strumenti di comunicazione globale!!!). Alla sera invece altro incontro piacevole a spasso per le vie del centro a Torino con tanto di gelato con sorpresa... con un dolcificante derivato dal mais (mah!!!). Il giorno dopo invece dedicato alla cura di bellezza con passaggio dalla mia parrucchiera preferita con tanto di rasatura e massaggio con crema al volto, ahhh che goduria adoro farmi mettere le mani addosso da una bella donna! Di conseguenza fatto cura di bellezza anche all'auto che erano settimane che non veniva lavata e pulita... il tutto era in previsione di un incontro quasi al buio con una nuova amica conosciuta su internet, ma l'appuntamento posticipato all'indomani è stato soppiantato da altro momento di lavaggio delle tende di casa che ha preso il sopravvento. Dunque arriviamo all'atteso apputamento concordato all'8 gallery seduti in uno dei bar a bere qualcosa di fresco ed a chiacchierare di massimi sistemi: internet, costumi locali e di altre città... L'incontro si conclude a causa del tempo che mi necessitava per andare a prendere il biglietto per il concerto che si teneva nella corte d'onore della Reggia di Venaria la sera stessa, per cui di corsa in centro per acquistare il biglietto, di corsa a casa per darmi una rinfrescata e di scorsa dall'altra parte della città per andare al concerto, che ahimé è iniziato prima del mio arrivo, ma c'è stato modo di godersi l'ultima parte del primo dei tre concerti in programma e tutti gli altri due con tanto di pasteggio a prosecco e qualche sfiziosità offerti dal buffet della serata. Concerti piacevoli seppur particolari, davvero gustosi, sì! E così siamo arrivati alla conclusione delle vacanze e dopo qualche ora di sonno, sveglia, preparativi delle borse per il viaggio e partenza, per una prima tappa alla fiera a Nizza Monferrato dove qui trovate una sintesi della gioranta: Nizza per noi
Dopo un pasto a base di pietanze tipiche del monferrato, la corsa delle botti e una passeggiata per i vari brich dei dintorni, ho ripreso la strada del ritorno verso Roma, dove sono approdato all'incirca al'1 di notte, ed aver percorso 1646,4 km in poco più di 6 giorni! Breve ritorno a casa, abbastanza movimentato ma certamente piacevole soprattutto per le buone compagnie di cui mi sono pregiato! Grazie a tutti/e!!


mr.zugo

domenica, ottobre 11, 2009

-1 & Giorno Zero

Eccomi qui, nella mia stanza d'albergo a poche ore dall'inizio della mia nuova avventura lavorativa che sta iniziando come un odiessea vera e propria. Dal dubbio iniziale instillatomi prima di partire, di quale sarebbe stata la mia sede lavorativa, scopro un'ora prima di partire che sarò gitano a tutti gli effetti. Inizio domani ore 08.30 presso la sede di assunzione per poi avere distaccamento presso la sede di Roma per almeno 3 mesi, giorno più, giorno meno. Cominciano le danze dunque!
Comuqnue sia, dopo un'altra risata per questa lieta novella, finsico di preparare le valige ed alle ore 16.12 sono in auto in partenza verso la mia destinazione; alle ore 17.34 passo lo svincolo di genova verso livorno in perfetto orario, procendendo verso la mia destinazione, ma haimè mi sovviene gran fame e dunque scelgo di fare una prima fermata per liberarmi dal languore. Solitamente faccio solo due fermate in questo viaggio verso la capitale, ma questa volta ne faccio ben 3, perchè voglio fare un viaggio tranquillo e sereno, per cui mi fermo ancora alle 19.45  prima di imboccare l'aurelia e ultimo stop alle 22.30 circa per l'ultimo caffè prima della tappa finale, nella quale mi trovo e da dove sto scrivendo, in fretta e male per evitare che la batteria del mio portatilino catorcioso, mi abbandoni sul più bello, ma certo è che qui h più segnale UMTS che a casa mia! Dunque sono arrivato a destinazione al giorno zero... tra qualche ore inizia tutto questo nuovo viaggio, ma faccio davvero fatica a non pensare a quello che qualche ora e fa e l'altra notte ho provato dentro di me; era da tempo che alcune esternazioni non si presentavano, era da tempo che non mi esprimevo in modo palese, ed invece tutto questo è tornato, tutto insieme, travolgente e avvolgente. E non smetterò di ringraziare chi mi ci ha fatto arrivare pur passando da Piacenza, e spero di non disattendere le aspettative di chi mi vuole già accasare in queste nuove lande, e spero di farmi perdonare da chi poeticamente condivide i suoi pensieri anche con me, o di continuare a stupirmi di come posso essere visto (omone piccolo). Il tempo è trascorso, ma non lo voglio concedere all'oblio, oggi sarà una giornata campale, da come io inizierò io proseguirò, è questa volta voglio... si voglio e non vorrei, voglio iniziare amando, voi che mi leggette, voi che di me scrivete, voi che commenterete... voglio amare la vita perché così mi è stato insegnato in questa parentesi torinese  in mezzo alle mie vite romane! Il destino o un dio non so chi ma questo ha voluto per me, è ne farò tesoro, perché solo io so quanto mi è stato donato, le parole non basterebbero, dovrei abbracciare tutti con tutta la gioia di cui un mondo possa essere fatto. Non è un addio, è solo un arrivederci, per una volta ho deciso di scegliere il mondo che mi piace e me lo voglio tenere! Ed ora prima che la batteria mi molli sul più bello buona notte!

mr.zugo

venerdì, ottobre 09, 2009

A Settegiorni Da...

Visto che il conteggio alla rovescia mette un po' di ansie, questa volta il titolo l'ho mascherato un pochino, eh si! Siamo a 7 giorni dall'inizio della nuova avventura... Inutile ricordare quello che ho già scritto nel post precedente, perché siamo sempre nella stessa situazione nonostante i giorni passino e la data si avvicini. Certo è che la realtà in cui andrò pare non essere cambiata per nulla, stessi atteggiamenti, stesso ambientamento, lo dimostra il fatto che giusto ieri ho scoperto che non è ben chiaro a tutti dove io debba andare a lavorare, nella sede amministrativa o nella sede produttiva? Io mi sono fatto una gran bella risata appena si è palesato questo dubbio, si perché mi sono ritrovato nella stessa situaizone in cui mi sarei potuto trovare quasi 3 anni fa. Incredibile come certe cose non cambino. Però grazie a questo piccolo contrattempo ho mi sono sorpreso a reagire nel complessivo, oltre alla risata, ad avere un atteggiamento diverso da 7 anni, diverso da 3 anni fa; come potrebbe dire qualcuno l'ho presa con filosofia ed a tutt'ora non mi sto scapicollando più di tanto per comprendere dove dovrò presentarmi e dove effettivamente lavorerò, una sorte di pace dei sensi mi porta solo a considerare le eventuali implicazioni e le azioni che dovrò intraprendere, ma attendo di esserci dentro per attivarmi a tutti gli effetti. Questo mi rincuora perché temevo molto di fare dei passi indietro rispetto alla piccola crescita fatta in questi ultimi 5 anni.
A cornice di questo grottesco evento, devo dire che ci sono state delle piccole  sorprese che miste all'affetto e alla goliardia sono state molto gradite, nonostante possa sembrare esuberante o sempre a mio agio, ho cercato di celare forse male anche il mio imbarazzo per le attenzioni ricevute. Queste cose però sono quelle che mi conforteranno nella trasformazione che tra una settimana andrò ad iniziare. Per i più curiosi le piccole sorprese sono constate in un accappatoioin spugna molto particolare , il cui utilizzo possiamo definirlo certamente molto intimo, mentre per le altre sono state molto colorate e inaspettate ma certamente troveranno spazio della mia futura dimora in quanto allegre e molto accoglienti. Grazie a tutti/e.
 


mr.zugo

mercoledì, settembre 23, 2009

[ri] - Partenze & Ritorni

Le partenze sono sempre dei momenti particolari dove si mescolano sempre emozioni contrastanti, almeno per me, in cui ci si ritrova combattuti tra la gioia e l'eccitazione della partenza e quella leggera tristezza legata all'abbandono di quel qualcosa che poi in fondo non è altro che "casa" (in tutto il suo significato). Questo è un periodo dove mi trovo ad una ripartenza importante, non assimilabile ad un viaggio di piacere ne tanto meno ad un viaggio di lavoro, questi ultimi sono circoscritti nel tempo, al termine c'è sempre il ritorno a "casa" la mi ripartenza invece riguarda un cambiamento sostanziale che ho già vissuto ed ora mi si ripropone: cambiare città per lavoro dove considerata la logistica del cambiamento non posso affrontare come un cambio circoscritto ma quasi definitivo. Dico quasi per il fatto che faccio sempre fatica a partire, in qualche modo non amo lasciare "casa", il mio luogo sicuro, il luogo in cui ritrovo me stesso e ricarico le mie energie; ora a dispetto della volta precedente dovrò, e in questo caso  voglio, creare una seconda "casa", in modo da non soffrire di una strana solitudine apatica e dissociata che la prima volta mi fecero da compagnia, cattiva compagnia ammetto. La seconda "casa" dovrà essere ricca di vita, la mia e di nuove o ritrovate amicizie che riempiano le stanze della "casa" con la loro presenza fisica e spirituale.
Ogni qualvolta qualcuno parte tutti fanno la domanda "sei contento?" oppure affermano "beato te" o ancora "come ti invidio" ma in cuor mio, dopo aver risposto in qualche modo senza urtare le aspettative e non sembrare sempre incontentabile, penso tristemente al dispiacere di lasciare ciò a cui tengo, ed in questa occasione il dispiacere è più forte rispetto a 5 anni fa. Allora ero pervaso dalla voglia di cambiare molte cose, fare una svolta su certi aspetti della mia vita, ma ad ogni modo dovevo allontanarmi da una passione sportiva e dalla famiglia che stava attraversando un momento decisamente triste e inconsolabile; oggi il cambiamento voluto è legato solo al lavoro e in minima parte ad una necessità di indipendenza come uomo, ma la partenza pesa più di allora perché dovrò allontanarmi da affetti nuovi e cresciuti nel tempo con gli amici che ho trovato al mio ritorno a Torino. Di contro non mi alletta l'idea di ritornare in centro Italia e ricominciare completamente, spero che alcune realtà virtuali intraprese qualche tempo fa possano concretizzarsi e diventare qualcosa di pregnante, proprio per evitare quelle cattive compagne di viaggio con cui ho avuto a che fare in precedenza. Mi auguro anche che al contrario delle amicizie antiche ed ormai relegate ai ricordi, queste nuove degli ultimi anni siano più partecipi e volenterose, non pretendo nulla, solo le stesse cose che mi donano qui, seppur in proporzione alle distanze che si verranno a creare: sono fiducioso di questo! Resta però il fatto che sono a tutti gli effetti un gitano, in un modo o nell'altro non sono mai stato troppo fermo e troppo legato a compagnie di amicizie, e questo ripetersi di cambio città o scelta di lavori vagabondi dimostra che dovrò sempre essere l'uomo dei nuovi inizi, l'uomo che non si deve stancare mai di reinventarsi e riproporsi agli altri... ma a dispetto di qualche anno, non voglio perdere le amicizie trovate, non voglio più relegarle ai ricordi, e personalmente l'impegno sarà intenso ma riscoperta la famiglia deglia amici non è mio desiderio lasciare che l'oblio se ne impossessi e in più allargarla anche dove costruirò la mia seconda "casa".

 

giovedì, settembre 17, 2009

-28

Il conto alla rovescia continua… ormai è stato ufficializzato! Il sottoscritto riprende un percorso che tempo fa aveva interrotto, ma che ora devo riprendere. Nonostante la scelta di tornare all'ovile e cercare di improntare il mio futuro in modo, diciamo, canonico, eventi della vita mi hanno portato a fare l'ennesimo cambio di rotta. Dimissione e accettazione di impegnativa sono state le principali attività di questi ultimi 2 giorni. Le emozioni, contrastanti per altro, non sono mancate e soprattutto con mia sorpresa mi hanno anche messo in difficoltà per alcuni versi. Questa parte di blog indirizzato su quelli che sono i tempi che porteranno ad un cambiamento, spero mi aiuti a focalizzare nuove esperienze e nuovi modi di interpretare la vita e direi che in parte per ora sta accadendo. Le note dolenti, dimissioni, avevano delle aspettative che inizialmente sono state, ragionevolmente, disattese, ed escludendo solo alcuni sfoghi mi sono stupito della tenacia del mio pensiero… tenacia che è stata ripagata  grazie a piccolezze che hanno permesso di far girare gli aventi a mio favore. Allo stesso modo nelle note piacevoli, accettazione dell'impegnativa, ci sono state delle disillusione su accordi verbali e non significativi dunque, ma anche qui un po' atteggiamento compassato e riflessioni su quali soluzioni adottare mi hanno permesso di avere poi nuovamente  novità significative e rasserenanti su quegli accordi verbali. Insomma in 2 giorni non sono mancati: delusione, tristezza, frustrazione, gioie, soddisfazioni. Quindi alienandomi brevemente dalla cronistoria, credo che la saggezza vada mai cercata ma gustata perché risultato di esperienze e confronti e le linee dure non aiutano, mentre una flessibilità mentale ed emotiva certamente aiutano noi ad essere persone migliori. A tutto questo poi oserei dire che altre realtà legate a questa trasformazione si stanno dimostrando significativamente gratificanti, rigeneranti e confortanti. Ma in tutto questa ventata di positività stamane un'ombra è comunque apparsa, ma spero nel prosieguo della giornata di riuscire a dileguarla velocemente… e così sono -28.

 

lunedì, giugno 29, 2009

sabato, giugno 06, 2009

Inaspettatamente

Era da un po' che non mi succedeva e mi mancava. In questa settimana ho avuto due occasioni dove l'imprevisto è stato dietro l'angolo e mi ha assalito senza preavviso, senza il minimo segnale ma è certamente stato meglio così. Passo intere serate a casa per conto mio, o assolvendo ai doveri di figlio, per poi ritrovarmi fuori di casa due sere di seguito, come questa settimana; due inviti a cena diciamo più o meno improvvisati, ma il risultato è stato eccellente, davvero eccellente. Nel primo caso ho avuto modo di riassaporare giovani energie che si sprigionavano esuberantemente verso il mondo e dove in questa occasione io ero diciamo il punto più vicino di raccolta. Due piccoli spiritelli pieni di energia non mi hanno lasciato tranquillo un attimo, ma senza infastidirmi, anzi ricaricandomi lo spirito e ricordandomi come in altre occasioni, che la vita va vissuta intensamente, pienamente apprezzandone ogni momento, istante soprattutto quando si è attorniati dalle persone con cui ci troviamo bene. Ogni istante era buono per chiedere, raccontare, giocare sorridere, nonostante i rimproveri per la troppa esuberanza, ma certamente un atmosfera serena, ricca di entusiasmo e felicità: altro che bagni emozionali, io mi sono sentito come un pascià!!!! Senza contare il breve momenti di analisi astrologica  del mio carattere e della mia sfera emotiva, dove nel poco che mi è stato detto, un po' mi ci sono ritrovato e un po' no, ma forse devo ancora completare alcuni dei miei percorsi personali ed interiori.
L'altro caso in cui ho potuto farmi sorprendere dall'imprevisto è stato per una invito, insolito e inaspettato che si è risolto addirittura in una esclusività; inizialmente ero imbarazzato, ma col passare del tempo tra una leccornia e l'altra, la piacevole conversazione e la grande disponibilità dei miei ospiti ha fatto nascere una bella serata in ottima compagnia e non solo umana, si perché sono riuscito a farmi battezzare con un leggero graffio dalla seconda padrona di casa a 4 zampe molto affascinante nel suo lungo manto. inaspettatamente dopo tanto correre a cercare di fare, di organizzare qualcosa per le serate, mi sono ritrovato preso in contropiede e per mia fortuna sono riuscito a farmi stupire, piacevolmente stupire... Questo è certamente un bene ma alcuni pensieri purtroppo non si sono completamente dileguati, spero solo che tanto gli imprevisti mi hanno dato, tanto la necessità di dover essere riflessivo ed attento mi permetta di non perdere quello che sin qui ho trovato.
 

 

martedì, maggio 05, 2009

I Regalati a mr.Zugo

Ed eccomi qui che ora posso mostrare i regali che ho ricevuto in occasione della festa a sorpresa per il mio compleanno. Nonostante io sia un fautore del NON-compleanno (Alice in Wonderland docet!) ammetto che sono stato felice, molto felice della sorpresa e della partecipazione fisica, virtuale e spirituale di tutti. Sul blog di LogorRomins trovate un resoconto della serata e non solo. La sorpresa è stata tale che a momenti ci restavo secco per una uscita dla buio della sala dei partecipanti, che con il grido sorpresa, mi hanno fatto sussultare hehe ehehe, meno male che non soffro di cuore. Come scritto già altrove, la serata e passata piacevolmente in compagnia e mangiando di gusto, forse non sofisticate prelibatezze, ma di certo buone e appetitose, e proprio verso la fine del momento degustativo sono arrivati puntualmente e inaspettatemente anche i regali che ora vado a mostrarvi, con piace ed orgoglio: 
Pacchetto che contenva la Zugo T-Shirt 


sacchetto starfucker

Dettaglio "Fucker" del sacchettofucker
Zugo T-shirt

Spettacolare!!!!

Zugo T-Shirt Fronte
Dettaglio Frontale Zugo T-Shirt
Fantastico geco azzurro!

Zugo T-Shirt  Dettaglio fronte
Dettaglio Restro Zugo T-shirt
"Io trascendo anche la castrazione"


Zugo T-Shirt  dettaglio restro
Pacchetto che conteneva il Libro

sacchetto del libro
Il Libro!!!
"Invisible Monster"


Invisibble Monster


Considerato il mio imbarazzo mentre lo prendevo e cercavo di capire come aprirlo, si perché io sono uno di quelli che deve aprire i pacchi, regalo o meno con tutte le cautele del caso per non rovinarlo, mi è caduto l'occhio sul seguente detChe devo dire, tra tutti i dettagli proprio quello più ambiguo e fuorviante, dovevo andare a notare? Resto ancora ora senza parole per questa cosa... ma veniamo al regalo nonostante qualcuno sostenga che non è indossabile se non a livello privato ricordando questo abbigliamento un pigiama, credo che riuscirò ad indossarlo quando tutti non se lo aspettano, chissà magari mentre sono sul più bello con una ragazza, tanto la scritta posteriore la dice lunga: "Io trascendo anche la castrazione" haha ahaha.  Mi scuso per la qualità delle immagini, ma essendo abbastanza caprone con la teconologia, mi diletto con gli stumenti digitali alla bene e meglio, ovvero traducendo, scusate se non sono capace di fare le foto!! E concludo ringraziando sentitamente tutti coloro i quali abbiano partecipato alla festa o alla sua organizzazione, in qualsiasi modo lo abbiano fatto. Mi ha fatto un piacere enorme!!! GRAZIE!


venerdì, aprile 17, 2009

Social Network? Ma anche no

Finalmente ho avuto l'occasione di dimostrarmi che quello che speravo, accade! Negli ultimi anni la moda di avvalersi dei cosiddetti social network ha preso sempre più piede, con varie motivazioni e prospettive sono sempre di più coloro che si iscrivono a community cybernetiche per tentare di socializzare. Personalmente non sono esente da questo fenomeno sia per mio interesse che per non essere diciamo
asociale rispetto alle varie conoscenze. Ma sempre più spesso sto mopdificando il mio comportamento per invertire la tendenza di vivere sulla "rete" e riportarmi di più nella vita sociale concreta. La mia quasi ossessione verso questa intenzione mi ha reso non dico impopolare, ma certamente mi rappresenta come un demonizzatore di questi moderni strumenti di cosidetta socializzazione. Ebbene ho avuto una occasione più che gradita oltre che fortuita di ottenere il miglior risultato di socializzazione degli utitmi 3 anni. Tutto nasce dal fatto di frequentare un lcoale nella pausa pranzo del lavoro in cui come spesso capita negli esercizi pubblici ci si ritrova più o meno con le stesse persone pur non condivendo altro che lo spazio o qualche cortese ed educato saluto; qualche giorna alcontrario del solito mi ritrovo da solo in questo locale per pranzo e conoscendo fortunatamente i titolari, avrei comunque potuto scambiare 2 parole con qualcuno, destino ha voluto invece che due graziose donzelle sedute ad un tavolo, in attesa dei loro abituali commensali, mi abbiano generosamente invitato al loro tavolo, disponibili ad una nuova conoscenza, non più limitata ad un volto ed un saluto. Invito che ho accettato di buon grado concedendomi e concedendo l'opportunità di fare amicizia: si è dato inizio quindi alle solite presentazioni e alle prime domande di routine, mentre arrivavano anche gli altri commensali del tavolo in cui eravamo già seduti, che senza alcuna remora hanno accettato la mia presenza, facendomi sentire accolto e benvenuto. Il resto del prnzo è trascorso allegramente soprattutto per gli altri che già conoscendosi si rccontavano e aggiornavano dei vari eventi comuni o separati, nei quali mi permettevo di entrare sporadicamente e in punta di piedi, non ricevendo mai sguardi di biasimo per vani o stupidi tentativi e comunque sempre coinvolto nei giochi di spirito tra i presenti al tavolo. Niente di eccezionale o nessuna rivelazione divina, o chissà che altro, ma certamente un oretta di buona e quasi anonima compagnia. Altro che social network, la possibilità di sentire le risa, ascoltare le parole ed i toni della voce, le piccole innocenti complicità, più soddisfacente di milioni di parole scritte, quasi senza consistenza corporea e di phatos che si possono spendere sulle varie community.
Spesso mi è stato detto usa lo strumento non farti usare, e concedo che deve essere così, ma con l'obiettivo di riportare le persone ad un punto di incontro fisico (non nel senso malizioso che qualcuno potrebbe pensare) in modo tale che la concretezza e la completezza di una persona si possa gustare fino in fondo tra pregi e difetti. In conclusione perseguo la mia azione di demonizzatore  dei social network, a cui partecipo attivamente ovviamente, invitando tutti a trovare spunto ed occasione di ritrovarsi per un caffè o un aperitivo e ritrovare il gusto dell'incontro reale piuttosto di virtuali nickname di cui mai si è certi l'appartenenza.

giovedì, novembre 13, 2008

Indovina «cosa si sente» a Cena

Oggi ho voglia di giocare con le parole e non certo con le emozioni; dopo l'ennesima giornata anonima e poco stimolante come come troppo sovente capita ultimamente, la mestizia mi assale e non ho resisto a lasciarmi andare al mio hobby preferito: ascoltare… da lontano immerso nella gente e accendere quell'antenna invisibile e silente per ascoltare le voci nascoste forse delle anime. Una cena come tante, i partecipanti arrivano come sempre alla spicciolata ed io dopo aver rifocillato il mio fisico avendo ancora fame, ma di altro, mi non mi nego l'opportunità di saziarmi!  In silenzio un po' in disparte spengo le orecchie ed o apro «gli occhi». Si apre uno scenario bellissimo, emozioni corporee e tonalità di voci che esprimono per quel momento tante cose di cui percepisco questo:                          comoda soddisfazione                   

invisibile radiosità

mesta solitudine sorridente
                      paciosa tranquillità                       dormiente piacere

triste entusiasmo            dolorante stanchezza         entusiasta routine

curiosità riservata                      gustosa rilassatezza

spenta brillantezza


Peccato non avere il dono, dell'empatia e la giusta sensibilità per arrivare alla verità: mi concederebbero l'opportunità di "guardare il mondo e la sua gentes" con rinnovata fiducia, nella certezza di non sbagliare a percepire e godere chi mi circonda! Alcune volte penso di rubare di nascosto in modo ignobile, ma in realtà ho solo bisogno di sentirmi partecipe e cerco quel non so che mi tranquillizzi e mi faccia sentire uno tra tanti. Che non me se ne voglia per questo mio hobby indiscreto.

mr.zugo

giovedì, settembre 04, 2008

Tra tutti ne Facciamo Uno

Questa mattina alle 03.00 ero entusiasta dell'idea di scrivere tre post collegati tra di loro, mi dava un senso di concretezza anche nell'ambito del virtuale… poi tempo di cominciare a scriverne uno… a cui segue il secondo… ora che devo scrivere questo terzo post, che sentivo più di tutti, mi ritrovo a non avere le parole, ho perso la fantasia della cosa… Il titolo del blog era un omaggio a un buon numero di persone che ho potuto felicemente incontrare e conoscere, pian piano. Ogni tanto qualcuno del gruppo lo dice che siamo un anomalia, troppo eterogenei per riuscire a stare insieme: diversi lavori, diversi modi di vivere la vita, diverse vite sociali, punti di vista diversi sulla vita, sulla morte e di tutto quello che ci sta nel mezzo. Non siamo mai riusciti ad esserci tutti, ogni tanto qualcuno scompare, chi per impegni che non si incastrano, chi per scazzo, chi per forze di causa maggiore, ma questo non crea problemi a nessuno, o meglio ne se ne fa un dramma, tanto si sa che tornano e saranno i benvenuti, e che avranno modo di dire la loro in qualche modo. Da quando sto con loro parafrasando uno del gruppo: non mi sono mai divertito tanto, anche quando le discussioni di fanno serie. Chiacchierando con altri mi sono reso conto che alla fine è questo il collante, l'amalgama… siamo tanto eterogenei che cercavamo tutti un punto di incontro, e per quelli che siamo al fine tra tutti noi ne facciamo uno solo, una sola entità completa, estroversa mentalmente aperta, cordiale, incazzosa disponibile, sarcastica, mangereccia, e chi più ne ne metta e sempre affamata della propria molteplicità. Ma come dicevo la fantasia mi è passata, e non so cosa dire: resto solo dell'idea questa volta parafrasando  un altro componente del gruppo: che tra tutti ne facciamo uno!mr.zugo

giovedì, giugno 19, 2008

InTortando - Persone&Torte

Nuove amicizie,  nuove esperienze! Era dai tempi delle superiori che non mi ritrovavo in mezzo alle festicciole con un po' di persone a chiacchierare e gozzovigliare di prelibatezze. Con sorpresa sono stato invitato a partecipare ad un evento che mi ha riempito di gioia oltre che di un certo appetito goloso. Undici persone per un totale di 11 torte con tanto di votazione e vincitori! Io purtroppo non sono riuscito ad assaggiarle tutte, ma solo a guardarle si capiva benissimo che erano tutte buone, per non dire ottime. Giusto per dovere di cronaca vi faccio l'elenco delle torte, che abbiamo divorato come locuste voraci, in ordine casuale di come mi sono tornate alla mente. Probabilmente non interesserà a nessuno, ma le scrivo lo stesso, chissà che qualcuno non metta poi le ricette per chi le volesse provare:


  • Farinata (non è una torta ma era buona!!)

  • Quiche di verdure

  • Torta di gamberetti

  • Torta di porri e noci

  • Millefoglie alla fragola

  • Tiramisù

  • Millefoglie al cioccolato

  • Torta alla frutta

  • Torta mandorle e amaretti (scusate non erano noci)

  • Torta allo yogurt

  • Salame al cioccolato

  • Torta margherita con mandorle


Ovviamente il tutto era ben accompagnato da vini, spumanti e bibite, personalmente mi è mancato solo un caffè, ma considerata l'ora forse è stato meglio senza. Mentre  tornavo a casa, soddisfatto e con la pancia piena, ho cominciato a fare dei confronti tra le torte e chi le aveva portate; caso vuole che alla fine a volerci proprio arrivare, ogni torta rappresentava benissimo la personalità della singola persona che l'ha portata. Sembrerebbe che abbia un fondo di verità quell'affermazione che dice "dimmi quello che mangi e ti dirò chi sei". Interessante questo abbinamento persone e torte, ma prima di esprimere giudizi, aspetterò il prossimo evento di questo tipo per capire effettivamente se nella varianza, questi abbinamenti si ripetono come per questa prima piacevolissima occasione.
E per concludere auguri ai Gemelli festeggiati!!!


mr.zugo

martedì, luglio 31, 2007

Le 7 Meraviglie del Mondo Secondo Me!

Ci siamo, pure il sottoscritto è stato nominato... (mi nominano tante volte che non so più dove raccogliere i fischi). Ora tocca a me rendervi partecipi di quali sono queste benedette 7 meraviglie del mondo, ma goduriosa soddisfazione sarà nominare qualcun'altro dopo di me ;p. Bene andiamo a raccontarvi queste meraviglie che non sono in ordine di preferenza:

Meraviglia n. 1 - La Musica: una componente della vita di ognuno alla quale lega gli eventi della propria vita fissando per l'eternità emozioni, sentimenti, ricordi, volti ed ogni cosa possa aver segnato le nostre, la mia anima. Fortuna che qualcuno l'ha portata a noi!
Meraviglia n. 2 - L'Amicizia: quella, che come si dice, con la "A" maiscula, quella disinteressata piena di affetto, sentimento, onesta e verità. Quella che ti racconta chi sei, che ti consola, che ti fa ridere, ti accompangna per tutta una vita senza mai abbandonarti anche quando si allontana o sembra affievolirsi ma resta attaccata come una cozza sullo scoglio. Benedetta e benvoluta!
Meraviglia n. 3 - L'Anima: un essenza a volte eterea, a volte tangibile grande infinita nostra unica compagna di viaggio instancambile, mutevole, sfuggente, travolgente, avvolgente sensibile che ti fa sentire tutto come un amplificatore nel bene e nel male nella quale trovare sempre le energie per riprendersi o tenere duro contro qualsiasi cosa sembra attacarti. Magnifica!
Meraviglia n. 4 - L'Uomo: essere vivente ricco di sfaccettature e sempre alla ricerca di qualcosa che non conosce, che corre, inciampa si rialza, si fortifica per proteggere la sua famiglia prima di se stesso, generoso e ricco di amore mai dimostrato abbastanza. Simbolo di perseveranza!
Meraviglia n. 5 - La Donna: madre della vita, custode dei sentimenti più forti ma sempre in pericolo per la dolcezza e gentilezza e soavità del suo essere Donna. Faro trainante per l'Uomo oltre che tentatrice quasi demoniaca nel suo essere sensuale e affascinante. Maliziosamente necesaria!
Meraviglia n.6 - I Bambini: sono il motore trainante del futuro, indifesi quanto grandi difensori di quella sensibilità, intelligenze e innocenza talmente disarmanti che nessuno può contratare ma solo farsi ammaliare e conquistare. Unici e indispensabili!
Meraviglia n. 7 - Parlare faccia a faccia: strana come meraviglia lo so, ma oggi scopro ed assaporo il piacere di una chiaccherata faccia a faccia dimenticata da troppo tempo, poter ascoltare e al tempo stesso guardare, osservare, scrutare il volto del mio interlocutore, cogliendo le sfumature della voce e del suo volto o del linguaggio del suo corpo e poter godere di tante emozioni, energie racchiuse in poche parole e qualche movimento muscolare, come un sorriso o una lacrima, che mi emozionano felicemente o tristemente.

E con questo penso dia ver concluso, credo che anche questa volta mi sono preso abbastanza sul serio da rendermi spocchioso, ma tanto, so che mi accettere (con l'accetta???) per quello che sono.

Ed ora ihih hihih arriva il meglio le mie nomination ;-) che sono: acuacheta, bellafighera, sexyfenice (^_^) buondivertimento! Sarei anche curioso di conoscere quelle di Sunhine ma non so se troverà il tempo, quindi a sua libera scelta ;-) quindi nomination subjudice
mr.zugo