Visualizzazione post con etichetta presenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presenze. Mostra tutti i post

sabato, luglio 14, 2012

I Gatti Son Tornati

immagine prelevata dal web
Era un po' di tempo che non si facevano vedere, ed in effetti mi ero domandato che fine avessero fatto! Di norma non lo dico ma per la verità ho un rapporto tutto mio con i felini domestici. Sin dall'infanzia e da quel che ricordo li ho avuti sempre in torno per cui la loro presenza per me è una costante se non addirittura una necessità. In effetti non saprei se mi piacerebbe una vita senza qualche gatto nei dintorni, non deve essere necessariamente mio, ma se mi sforzo con la memoria, questi animali alquanto riservati e particolarmente sofisticati transitano e stazionano nella mia vita con una ricorrenza direi quasi strana. Si perché per ovunque vada non manca occasione che il mio sguardo incroci quello di un felino, fosse anche solo di passaggio. Non sono un maniaco degli animali, e quindi non sto a fotografare ed annotate ogni gatto che vedo, ma certamente completano la mia vita. Anche in queste terre pontine sono stato circondato da queste bestiole, tanto che nel mio giardino, come già scritto in passato ci si è accomodato un gattone, che ha fatto suo il giardino; oltre al coinquilino abusivo, si era affacciate la gattina dei vicini e non dimentichiamo i vari gatti di passaggio sul muretto sul quale di tanto stazionano sia di notte che di giorno.
Ebbene da qualche mese erano scomparsi e inconsciamente ho accusato il colpo ed ero arrivato anche al punto di pensare che il mese e mezzo di sfiga completa che mi aveva colpito e non mi abbandonava, fosse conseguenza della fuga dei felini. E guarda caso se voglio estremizzare questo concetto, la sfortuna è sparita nel momento che si sono riaffacciati i gatti nel mio domicilio. Ma sono consapevole che non è così che funziona.
Se devo essere sincero credo sia l'esatto opposto, ovvero che i gatti sono con me quando io sono in equilibrio con me stesso e questi animali, a cui come nell'antichità ed ancora oggi credo, sono associati particolari aspetti spirituali e sensoriali, si sono allontanati e/o avvicinati in conseguenza del stato della mia "aura". Forse esagero, ma resta il fatto che se intorno a me ci sono i gatti io vivo meglio, nel senso che la mia vita è meno tormentata.
Non mi interessa fare un trattato sui felini, non ne sono in grado ne tanto meno voglio farmene una cultura così profonda, mi basta che ci siano e che di tanto tanto si affaccino. Tanto come spesso accade vista la loro enorme indipendenza, loro non voglio niente da me e io non voglio niente da loro, mi è sufficiente questa specie di coabitazione in questa vita.
Sarà che in questi giorni sto raggiungendo nuove consapevolezze, buone e cattive, ma per esempio oggi i gatti sono 3 che mi stanno intorno: l'abusivo sdraiato nel giardino, e due sul muretto di cinta che separa il mio perimetro da quello di una piccola fabbrica dall'altro lato.
Ogni tanto però mi chiedo se mai questi felini apriranno una porta per un mondo parallelo nel quale potrei sparire per intraprendere un nuovo e diverso cammino... chissà!???

lunedì, agosto 15, 2011

Zugo's Zoo

Lunedì di ferragosto, invece di dedicarmi alle faccende di casa, mi fermo qui per condividere con voi le mie frequentazioni. A ben pensarci visti i soggetti in questione quasi quasi apro un piccolo zoo.
Da quando sono tornato in queste terre pontina, non sono mancate le occasioni in cui gli animali mi abbiano fatto visita, soprattutto in questi ultimi 6 mesi pressapoco. L'ordine preciso di apparizione sinceramente non lo rammento, ma di quali animali mi si sono parati davanti, occasionalmente o intenzionalmente ne sono certo. In 22 mesi sulla mia strada o alle porte dei miei domicili si sono presentati:
  • un geco
  • 2 cani
  • 7 gatti
  • 1 rospo bianco (o grigio chiaro se volete)
  • 1 civetta
  • 3 colombi
  • 1 cardellino
  • diversi passerotti
A rileggere questo elenco sembra proprio un piccolo zoo che mi ha accompagnato in questi mesi con la ricorrenza dei gatti che mi danno l'impressione di venirmi a cercare intenzionalmente. Secondo una cara amica questi animali hanno un sesto senso, una seconda vista, che gli permette di vedere dentro le persone, e che all'occorrenza portino anche dei messaggi. Io non saprei dire, sin da bambino sono stato circondato dai gatti, anche quando non li trattavo troppo bene, di certo però considerato che molte delle mie conoscenze hanno dei gatti potrei davvero pensare, come in molte culture capita, che questo sia il mio animale guida. Per certi versi lo spirito di indipenza del gatto è molto simile al mio carattere, come anche  l'attaccamento a posti e persone.
Certamente il fatto di avere attorno degli animali, non è una situazione estemporanea; sin da ragazzo ho avuto occasione di stare in mezzo agli animali, nel vecchio cascinale in cui sono cresciuto sono stati miei compagni di gioco, i 2 cani, Roll e Toby oltre ai 4 gatti, Micia, Lince, Poldo e Tigre, e fin quando era in vita mio nonno, non mancavano conigli e galline. Insomma sono stato un eletto con il mondo animale, anche perché non sono mancate occasioni per poter accarezzare/toccare altri animali più o meno domestici. Ma lasciando questa divagazione animale, torniamo ai miei "ospiti pontini" dove per  la gioia dei gattofili qui di seguito trovate alcune foto dei gatti che ho incrociato, purtroppo degli altri non ho potuto documentare il "contatto ravvicinato" perché sono state apparizioni davvero fugaci e soprattutto notturne.

il gatto del muretto, un signore con il frac

il gatto del muretto si mete in posa

il gatto abusivo (si è appropriato del mio giardino)

il gatto abusivo che si crogiola

questa è Morgana (2011) la piccola belva di una mia amica

Morgana un anno dopo (2012)

 la gattina coccolona della vicina

ogni volta che mi sente uscire viene a farsi coccolare

Questo piccolo zoo credo non si fermerà qui, ho la netta sensazione che nel perdurare in questi luoghi, vivendo per lo più da solo, non mancheranno altre apparizioni e/o frequentazioni bestiali.
Che siano dei messageri o delle guide non saprei dire, ma per la mia seppur limitata esperienza sono rinfrancato dalla presenza o appazione di queste bestiole, quanto meno non posso sentirmi troppo una brutta persona, altrimenti non mi avvicinerebbero, perché di questo sono convinto, la sensibilità degli animali è di gran lunga migliore e più spiccata che non negli uomini, per cui visto che nessuno di questi animali mi ha aggredito, morso, graffiato, beccato posso per il momento starmene tranquillo.

mr.zugo

sabato, agosto 06, 2011

Questa Volta...

... posso raccontarla!


Quando:  giovedì 4 agosto 2011
Dove: sulla strada pronvicianele per Bra SP661


Erano da poco passate le 19.00 quando stavo percorrendo una delle solite strade provinciali piemontesi per incontrarmi con amici per una serata tranquilla a chiacchierare, l'a velkocità non era per nulla sostenuta, in quanto davanti a me a fare l'andatura c'era un auto articolato che trasportava un mezzo di movimentazione terra subito seguita da un altra auto. Il tratto di strada era in quel momento un rettifilo con due sensi di marcia ad unica carreggiata. Avevo preso anche distanza, oltre quella di sicurezza, dai veicoli che mi precedevano, e mi stavo acoltando la radio, tranquillamente, guardando quanto c'era intorno, per vedere se riconoscevo ancora qualcosa di quei posti che non attraversavo già da un po'. Ad un certo punto però la mia attenzione si è concentrata sulla strada di fronte a me, come se avessi avuto la sensazione di qualcosa fuori posto. Ed era così! L'auto davanti a mesi era fermata a centro strada pre svoltare a destra, con tanto di indicatore direzionale regolarmente in funzione. Nonostante non stessi andando veloce, 53 km orari circa (gran cosa il tachimetro digitale) mi stavo avvicinando troppo velocemente e pericolosamente al mezzo che mi precedeva ora fermo per eseguire la svolta, che ovviamente non poteva fare per il traffico nel senso di marcia opposto al nostro.


E' stato un attimo: rimesso le due mani sul volante, guardato velocemente specchietti retrovisori e spazi attorno al veicolo in attesa di svoltare, tempo di decidere, una frazione di secondo ed ero a ridosso dell'auto, frenato bruscamente, procedendo dritto, perché nel franttempo ho anche pigiato la frizione (mai farlo in questi casi) scalato 2 marce dalla 5 alla terza rilasciato la frizione scarto a destra passando con le ruote di destra fuori oltre il ciglio della strada sulla terra battuta, sconnessa, accelerando per non perdere trazione e direzionalità, chiuso per un nanosecondo gli occhi, e riaperti per completare la manovra di rientro nella carreggiata, controllando gli specchietti, per assicurarmi di non aver lasciato danni o peggio alle mie spalle. E solo in quell'istante mi sono reso conto che l'auto in attesa di  svoltare suonava a rotto di collo il clacson per lo spavento che gli avevo procurato, al ché meccanicamente ho tirato fuori il braccio per chiedere scusa, continunando ad allontanarmi con il fiato rotto; incredulo allo scampato pericolo, non ho toccato neanche gli specchietti esterni mio o dell'altro veicolo, domandandomi come era possibile non aver fatto distrastri all'altra auto od alla mia; la mente bloccata su due pensieri: " sono un delinquente..."(=traducibile in grandissima testa di cazzo) e "ancora una volta il mio angelo custode della guida me la fatta sfangare"...

Dopo qualche km mi sono fermato, con ancora il cervello inceppato, su quei due pensieri. Sono sceso dall'auto ho controllato che non ci fossero danni, accendendomi meccanicamente una sigaretta e cercando di ripercorre al rallentatore, come in un film, l'accaduto cercando di capire dove mi ero perso in quel tratto di strada, per non accorgermi cosa stava accadendo davanti a me... come era possibile che dopo più di 250.000 km precorsi possa ancora incappare in queste distrazioni "banali quanto fatali". L'auto era integra, i semi assi e la ruote sembravano a posto... Ho terminato di fumare la sigaretta osservando le auto scorrermi a fianco e chiedendomi ancora come era stato possibile, come diamine mi è passato per l'anticamera del cervello, chiudere gli occhi anche solo per quel brevissimo, infinetesimale istante... era l'unica cosa di cui mi sono effettivamente e stranamente terrorizzato. Tutta la manovra in emergenza per colpa della mia distrazione è stata fatta nel modo giusto per evitare il tamponamento e chissà cos'altro, ma non mi perdonavo la chiusura degli occhi, in quel momento in cui non avrei visto cosa sarebbe potuto accadere...

Ora che ne sto scrivendo è già il giorno dopo, son passate più di 24 ore, ed ancora sto rivivendo tutta la scena accomapagnato da un solo pensiero: un istante è tanto breve quanto fondamentale, e non posso più sprecare i miei istanti vanamente. Domani la chiamo e le chiedo di venire a prendere un aperitivo, un caffè o un gelato, per non avere rimpianti e sperando di fare i prossimi 700 km indenne.

mr.zugo

mercoledì, maggio 12, 2010

Reminiscenze

Periodo alquanto strano. Non so bene cosa stia accadendo ma gli stati emotivi che sto attraversando nelle ultime settimane sono assai particolari. Una sorta di sofferenza, intransigenza mista a delusione e voglia di rivalsa, mi pervadono costantemente, facendomi sentire come su un toboga ogni momento della mia giornata, tutti i giorni, a qualunque ora. Forse sto semplicemente prendendomi un esaurimento nervoso, o ancora meglio impazzendo, ma resta il fatto che nella mia convizione credo che nulla accada per caso, ma che segua un percorso che ci disegnaniamo noi anche inconsapevolmente, e così nel seguire il mio di percorso ieri notte ho toccato anche un momento di riminiscenza se così si può chiamare.
Ero fuori casa, presso la guardiania dell'azienda per cui lavoro, a chiacchierare di tutto un po' quando intorno a mezzanotte, arriva un autoarticolato per consegnare delle pedane l'indomani mattina. Dopo un momento di ristoro, i due autisti si sono messi a chiacchierare con noi. Bene in quel momento vedendo il simpatico ed energico vecchietto, sono tornato al passato con la mente, soprattutto nel momento in cui si parlava di viaggi, guidare i mezzi pesanti, patenti, ecc.. Pur essendo in compagnia e continuando a parlare con gli astanti, la mia mente e il mio spirito erano ben altrove a vivere un momento che da tempo non provavo. Quel momento era in presenza e compagnia di chi mi ha cresciuto ed oggi non c'è più.
La tristezza non era presente, ma una quantità indefinita di emozioni mi stava travolgendo, e non sto nemmeno ad elencarvele tante erano. Mi sono reso conto che nelle ultime settimane, avevo perso  l'orientamento in molte cose, e vivere quella mezz'ora così intensa oltra far riaffiorare ricordi di attimi vissuti, ha rispolverato anche un esempio di vita che mi è sempre piaciuto, e che stavo di nuovo perdendo sopraffatto dalla negatività del luogo dove mi ritrovo a vivere circondato da persone che non sempre riesco ad apprezzare. Comunque sia in quella mezz'ora si è riacceso il radiofaro ed oggi mi sento meno smarrito, anzi più tranquillo e per certi versi anche "più grande". Non penso di aver raggiunto ancora la maturità che si confà ad un uomo di quasi 40 anni, ma certamente, mi sento meno "ragazzino ingenuo" rispetto a prima. Sinceramente pur essendo stato un periodo strampalato, in fondo un buon motivo per viverlo c'è stato, oltre a un particolare calma mi sono ritrovato per le mani anche un barattolo da 1 kg di  ottimo miele  proveniente dal bergamsco, si perché i due autisti erano proprio da Bergamo, con parecchie conoscenze tra gli apicoltori e viaggiano sempre con una scorta direi anche considerevole di barattoli di pregiato miele.  Persone genuine, piacevoli e soprattutto semplici, non a caso mi hanno fatto tornare alla mente una parte del carattere di mio padre, oltretutto autista anche lui. Che dire reminiscenza o meno che possa essere statia in quei 30 minuti, con molto poco mi sono tranquillizzato almeno ad un certo livello. Ora lascio sedimentare il tutto e mi gusto questo stato e poi preoseguirò il percorso che di giorno in giorno mi sto disegnando che ne sia senziente o meno, poco importa: come mi piace pensare meglio gustarsi il viaggio che il raggiungimento di un traguardo forse irraggiungibile.


mr.zugo

domenica, ottobre 11, 2009

-1 & Giorno Zero

Eccomi qui, nella mia stanza d'albergo a poche ore dall'inizio della mia nuova avventura lavorativa che sta iniziando come un odiessea vera e propria. Dal dubbio iniziale instillatomi prima di partire, di quale sarebbe stata la mia sede lavorativa, scopro un'ora prima di partire che sarò gitano a tutti gli effetti. Inizio domani ore 08.30 presso la sede di assunzione per poi avere distaccamento presso la sede di Roma per almeno 3 mesi, giorno più, giorno meno. Cominciano le danze dunque!
Comuqnue sia, dopo un'altra risata per questa lieta novella, finsico di preparare le valige ed alle ore 16.12 sono in auto in partenza verso la mia destinazione; alle ore 17.34 passo lo svincolo di genova verso livorno in perfetto orario, procendendo verso la mia destinazione, ma haimè mi sovviene gran fame e dunque scelgo di fare una prima fermata per liberarmi dal languore. Solitamente faccio solo due fermate in questo viaggio verso la capitale, ma questa volta ne faccio ben 3, perchè voglio fare un viaggio tranquillo e sereno, per cui mi fermo ancora alle 19.45  prima di imboccare l'aurelia e ultimo stop alle 22.30 circa per l'ultimo caffè prima della tappa finale, nella quale mi trovo e da dove sto scrivendo, in fretta e male per evitare che la batteria del mio portatilino catorcioso, mi abbandoni sul più bello, ma certo è che qui h più segnale UMTS che a casa mia! Dunque sono arrivato a destinazione al giorno zero... tra qualche ore inizia tutto questo nuovo viaggio, ma faccio davvero fatica a non pensare a quello che qualche ora e fa e l'altra notte ho provato dentro di me; era da tempo che alcune esternazioni non si presentavano, era da tempo che non mi esprimevo in modo palese, ed invece tutto questo è tornato, tutto insieme, travolgente e avvolgente. E non smetterò di ringraziare chi mi ci ha fatto arrivare pur passando da Piacenza, e spero di non disattendere le aspettative di chi mi vuole già accasare in queste nuove lande, e spero di farmi perdonare da chi poeticamente condivide i suoi pensieri anche con me, o di continuare a stupirmi di come posso essere visto (omone piccolo). Il tempo è trascorso, ma non lo voglio concedere all'oblio, oggi sarà una giornata campale, da come io inizierò io proseguirò, è questa volta voglio... si voglio e non vorrei, voglio iniziare amando, voi che mi leggette, voi che di me scrivete, voi che commenterete... voglio amare la vita perché così mi è stato insegnato in questa parentesi torinese  in mezzo alle mie vite romane! Il destino o un dio non so chi ma questo ha voluto per me, è ne farò tesoro, perché solo io so quanto mi è stato donato, le parole non basterebbero, dovrei abbracciare tutti con tutta la gioia di cui un mondo possa essere fatto. Non è un addio, è solo un arrivederci, per una volta ho deciso di scegliere il mondo che mi piace e me lo voglio tenere! Ed ora prima che la batteria mi molli sul più bello buona notte!

mr.zugo

giovedì, giugno 25, 2009

Introversamente…

… torno al lontano me stesso, spinto come un plantigrado,
a tornare all'antico verso un letargo: ristoratore, rigeneratore.
Silenzioso e innocuo.

 

Sublimato…

… da me stesso, su me stesso: alienato nel mio presuntuoso pensiero.
Dovrò uscire da questa spirale subliminale che mi tira giù,
prima di trovarmi soffocato.

 

Empiricamente…

… sopravvivo a me stesso senza curarmi di dove va il mondo;
troppo concentrato a non fare disastri. 

venerdì, aprile 17, 2009

Social Network? Ma anche no

Finalmente ho avuto l'occasione di dimostrarmi che quello che speravo, accade! Negli ultimi anni la moda di avvalersi dei cosiddetti social network ha preso sempre più piede, con varie motivazioni e prospettive sono sempre di più coloro che si iscrivono a community cybernetiche per tentare di socializzare. Personalmente non sono esente da questo fenomeno sia per mio interesse che per non essere diciamo
asociale rispetto alle varie conoscenze. Ma sempre più spesso sto mopdificando il mio comportamento per invertire la tendenza di vivere sulla "rete" e riportarmi di più nella vita sociale concreta. La mia quasi ossessione verso questa intenzione mi ha reso non dico impopolare, ma certamente mi rappresenta come un demonizzatore di questi moderni strumenti di cosidetta socializzazione. Ebbene ho avuto una occasione più che gradita oltre che fortuita di ottenere il miglior risultato di socializzazione degli utitmi 3 anni. Tutto nasce dal fatto di frequentare un lcoale nella pausa pranzo del lavoro in cui come spesso capita negli esercizi pubblici ci si ritrova più o meno con le stesse persone pur non condivendo altro che lo spazio o qualche cortese ed educato saluto; qualche giorna alcontrario del solito mi ritrovo da solo in questo locale per pranzo e conoscendo fortunatamente i titolari, avrei comunque potuto scambiare 2 parole con qualcuno, destino ha voluto invece che due graziose donzelle sedute ad un tavolo, in attesa dei loro abituali commensali, mi abbiano generosamente invitato al loro tavolo, disponibili ad una nuova conoscenza, non più limitata ad un volto ed un saluto. Invito che ho accettato di buon grado concedendomi e concedendo l'opportunità di fare amicizia: si è dato inizio quindi alle solite presentazioni e alle prime domande di routine, mentre arrivavano anche gli altri commensali del tavolo in cui eravamo già seduti, che senza alcuna remora hanno accettato la mia presenza, facendomi sentire accolto e benvenuto. Il resto del prnzo è trascorso allegramente soprattutto per gli altri che già conoscendosi si rccontavano e aggiornavano dei vari eventi comuni o separati, nei quali mi permettevo di entrare sporadicamente e in punta di piedi, non ricevendo mai sguardi di biasimo per vani o stupidi tentativi e comunque sempre coinvolto nei giochi di spirito tra i presenti al tavolo. Niente di eccezionale o nessuna rivelazione divina, o chissà che altro, ma certamente un oretta di buona e quasi anonima compagnia. Altro che social network, la possibilità di sentire le risa, ascoltare le parole ed i toni della voce, le piccole innocenti complicità, più soddisfacente di milioni di parole scritte, quasi senza consistenza corporea e di phatos che si possono spendere sulle varie community.
Spesso mi è stato detto usa lo strumento non farti usare, e concedo che deve essere così, ma con l'obiettivo di riportare le persone ad un punto di incontro fisico (non nel senso malizioso che qualcuno potrebbe pensare) in modo tale che la concretezza e la completezza di una persona si possa gustare fino in fondo tra pregi e difetti. In conclusione perseguo la mia azione di demonizzatore  dei social network, a cui partecipo attivamente ovviamente, invitando tutti a trovare spunto ed occasione di ritrovarsi per un caffè o un aperitivo e ritrovare il gusto dell'incontro reale piuttosto di virtuali nickname di cui mai si è certi l'appartenenza.

giovedì, marzo 12, 2009

Memoria d'Odori

Già da qualche tempo mi rigira per la testa questo abbinamento memoria ed odori! Il meccanismo in linea di massimo lo conosco, ma non sarei in condizione di spiegarlo adeguatamente, resta il fatto che qualche settimana fa, uscendo dall'ufficio ed iniziando a scendere le scale un particolare ha colpito la mia mente, riportandomi a lontani, e malinconici ricordi: il tempo del basket e della mia giovinezza! Sono rimasto piacevolmente sorpreso di quel ricordo, fulmineo e vivido; mi sono ritrovato virtualmente proietto in un edificio particolare dove ho giocato più di una partita. Entravo in uno dei tanti palazzi torinesi, dove dall'ingresso si prendevano delle scale per scendere per accedere ad un ambiente adibito a palestra, una sorta di grande cantina, sotto un palazzo abitato. un ambientazione non troppo illuminata, le scale in pietra da scendere con gradini tutti diversi con alzate differenti ed alcuni anche con larghezze diverse; gli spogliatoi ricavati dentro alcune stanze che a mala pena contenevano 10 persone e relativi ambienti annessi stretti per contenere 2 docce 2 e 1 bagno. Il balconcino antistante la parte finale del campo più basso di qualche gradino, i muri adiacenti alle linee laterali, con neanche lo spazio per metterci i piedi, una volta estremamente alta anomala quasi, visto il sotterraneo in cui ci si ritrovava, un ricircolo d'aria non particolarmente funzionale ed un insonorizzazione diversificata tra una lato e l'altro della palestra.
Memoria di un tempo in cui tra sfide, competizione, amicizie, rivalità, gesti atletici, vivevo uno dei periodi migliori (e forse gli unici) della mia vita, e tutto questo mi è tornato alla mente così come un fulmine a ciel sereno, in un istante che inglobava il tempo di una partita che nel complessivo era un appuntamento di circa 150 minuti ridotto in un secondo. Soltanto qualche minuto dopo ho realizzato che tutto è nato da un odore particolare che mi ha fatto ricordare le scale e l'ambiente sotterraneo di quella palestra.

Da quel momento sono alla costante ricerca di odori per rivivere i momenti della mia vita, per ritornare a quei momenti di serenità piuttosto che di mestizia che hanno fatto il me di, come a voler ripercorre la mia vita per ritrovare quello che oggi sono, e che attualmente mi sfugge. Memoria d'odori per imparare di nuovo a conoscere me stesso, perché ormai disperso e smarrito in una vita che non sono più riuscito a vivere in presa diretta, in prima persona… Sono contento di aver trovato un modo per rifugiarmi nel me stesso ancora libero da pregiudizi e malizie, almeno per qualche istante posso respirare liberamente e godere della mia anima non troppo inzaccherata dalla maturità (forse ancora non completa) che ne è seguita.

 

giovedì, novembre 13, 2008

Indovina «cosa si sente» a Cena

Oggi ho voglia di giocare con le parole e non certo con le emozioni; dopo l'ennesima giornata anonima e poco stimolante come come troppo sovente capita ultimamente, la mestizia mi assale e non ho resisto a lasciarmi andare al mio hobby preferito: ascoltare… da lontano immerso nella gente e accendere quell'antenna invisibile e silente per ascoltare le voci nascoste forse delle anime. Una cena come tante, i partecipanti arrivano come sempre alla spicciolata ed io dopo aver rifocillato il mio fisico avendo ancora fame, ma di altro, mi non mi nego l'opportunità di saziarmi!  In silenzio un po' in disparte spengo le orecchie ed o apro «gli occhi». Si apre uno scenario bellissimo, emozioni corporee e tonalità di voci che esprimono per quel momento tante cose di cui percepisco questo:                          comoda soddisfazione                   

invisibile radiosità

mesta solitudine sorridente
                      paciosa tranquillità                       dormiente piacere

triste entusiasmo            dolorante stanchezza         entusiasta routine

curiosità riservata                      gustosa rilassatezza

spenta brillantezza


Peccato non avere il dono, dell'empatia e la giusta sensibilità per arrivare alla verità: mi concederebbero l'opportunità di "guardare il mondo e la sua gentes" con rinnovata fiducia, nella certezza di non sbagliare a percepire e godere chi mi circonda! Alcune volte penso di rubare di nascosto in modo ignobile, ma in realtà ho solo bisogno di sentirmi partecipe e cerco quel non so che mi tranquillizzi e mi faccia sentire uno tra tanti. Che non me se ne voglia per questo mio hobby indiscreto.

mr.zugo

lunedì, novembre 10, 2008

Viva La Vida

Viva La Vida


I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sleep alone
Sweep the streets I used to own


Ero abituato a governare il mondo
I mari si innalzavano al mio commando
Ora al mattino dormo da solo
spazzo le vie che sono solito fare


I used to roll the dice
Feel the fear in my enemies eyes
Listen as the crowd would sing:
"Now the old king is dead! Long live the king!"


Ero abituato a lanciare I dadi
sentire la paura negli occhi dei miei nemici
ascoltare come il mondo avrebbe cantato:
“Ora il vecchio re è morto! Lunga vita al re!


One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt, and pillars of sand


Un minuto avevo in pugno la chiave
Il minuto dopo i muri erano chiusi per me
E ho scoperto che I miei castelli stavano
su pilastri di sale, e di sabbia.


I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
Once you know there was never,
never an honest word
That was when I ruled the world
(Ohhh)


Ho ascoltato le campane di Gerusalemme suonare
I cori della cavalleria romana cantare
Sii il mio specchio, la mia spada e il mio scudo.
I miei missionari in terra straniera
Per alcune ragioni che non posso spiegare
Una volta saprai che non c’è mai stata,
mai una parola onesta

 
Questo avveniva quando io governavo il mondo
(Ohhh)


It was the wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in.
Shattered windows and the sound of drums
People could not believe what I'd become
Revolutionaries Wait I rivoluzionari aspettano
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?


E’ stato il vento terribile e turbolento
Che butto giù le porte che mi permise di entrare.
Le finestre distrutte e il suono dei tamburi
La gente non avrebbe creduto cosa sarei diventato.
La mia testa su un vassoio d’argento
Solo un burattino su un filo solo
Oh chi vorrebbe mai diventare re?


I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
I know Saint Peter won't call my name
Never an honest word Mai una parola onesta.
And that was when I ruled the world
(Ohhhhh Ohhh Ohhh)


Ho ascoltato le campane di Gerusalemme suonare
I cori della cavalleria romana cantare
Sii il mio specchio, la mia spada e il mio scudo.
I miei missionari in terra straniera
Per alcune ragioni che non posso spiegare
So che San Pietro non chiamerà il mio nome
E questo era quando governavo il mondo
(Ohhhhh Ohhh Ohhh)


Hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
I know Saint Peter will call my name
Never an honest word Mai una parola onesta.
But that was when I ruled the world
Oooooh Oooooh Oooooh


Ascolta le campane di Gerusalemme suonare
I cori della cavalleria romana cantare
Sii il mio specchio, la mia spada e il mio scudo.
I miei missionari in terra straniera
Per alcune ragioni che non posso spiegare
So che San Pietro chiamerà il mio nome
Ma questo era quando governavo il mondo
Oooooh Oooooh Oooooh



performed by
Coldplay


 

sabato, ottobre 25, 2008

Presenze

Capita sempre così! Uno si sveglia la mattina, si lava la faccia, si veste, fa colazione ed inizia la sua più omeno solita giornata; il traffico, il lavoro, l'ufficio con i colleghi, per arrivare afne serata tornandosene a casa.Magari ha organizzato anche qualcosa per cena o per il dopo cena, e così si fa tutti i giorni, uno dopo l'latro.Si incontrano persone, le solite o nuove. Si cominciano nuovi rapporti direttamente nella vita o attraverso vari strumenti di comunicazone globale, oggi imperversa facebook, ieri my space, e prima ancora i messanger.Ma alla fine dei conti, in questo tran tran quotidiano, settimanale, mensile, annuale, quante sono le occasioni di vedere, sentire e toccare quel qualcosa di paricolarmente coinvolgente e appassionante? Quante sono le persone che hanno uno "spessore" tale da renderci consapevoli che sono enormente presenti nella nostra vita anche e soprattutto nelle piccole cose. Ormai è normale correre avanti e indietro nella nostra vita più o meno per tutti, che ho la sensazione che abbiamo smesso di sentire con l'anima. Guardiamo, ascoltiamo tutto quasi con sufficienza, ma mai abbastanza per cogliere quelle piccole sfumature. Questa è la mia sensazione, potrebbe essere che mi sbaglio alla grande, e mi auguro di sbagliare, ma chissà com'è non riesco a convicermi che sto sbagliando. Intonro a noi ci sono innumerevoli presenze che latenti ma nenache troppo ci accarezzao spesso e volentieri, piccole parole, piccoli gesti, piccolezze che passano inosservate ma che lasciano grandi segni, e noi non le vediamo? Io faccio fatica a vederle sentirle, gustarle!! Ma ci sono.Mi sono anche fatto l'idea che alzare le "antenne" per ricevere questi segnali metta a nudo le persone, che in alcuni casi comprensibilmente, evitano di mettersi a nudo al mondo temendo di essere oggetto di scherno se non addirittura di essere colpiti e feriti troppo profondamente.
In questi ultimi giorni per vie dieverse però ho scoperto invece, che "mettersi a nudo" forse è l'arma migliore per difendersi da molte cose, oltre a permettermi di sintonizzarmi su quelle presenza diverse e più appaganti che prima mi sfuggivano. Questa è un altra occasione in cui invidio i bimbi, che hanno il dono di percepire profondamente quello che li circonda nel bene e nel male.
Non siamo soli, mai,
c'è sempre un'anima
gemella
per ogni occasione.



mr.zugo

giovedì, luglio 10, 2008

Riscoprendo una Città

Succede in una sera di luglio qualsiasi, che esci perché hai un appuntamento, ma ti ritrovi ad avere 1 ora e mezza di anticipo. Quindi come capita in questi casi, si cerca il modo di ammazzare il tempo, e considerata la latitanza dalla mia città per quasi 4 anni, avendo già abbandonato il mezzo di locomozione, mi incammino. Sembrerà stupido, ma per me è stata una specie di rivelazione. Se già conoscevo poco, o meglio, se conoscevo in modo superficiale la mia città perché sempre vissuta rincorrendo le mie attività quotidiane, oggi mi rendo conto di non conoscere più Torino. Molti luoghi sono stati ripresi e stravolti, rimodernati, rinfrescati, rivisitati... ed a pensarci bene altri ancora sono in corso molte opere di questo genere. In questa mia prima missione, ormai è diventata tale, di riscoperta della città in cui ho vissuto la maggior parte della mia vita, ho ripercorso la zona del quadrilatero romano, delle Porte Palatine, del Duomo sempre girovagando senza una meta precisa ma percorrendo le vie che collegano queste zone. Nuovi giardini utilizzabili in gestione ad un albergo (chissà poi perché?) le porte Palatine ieri difficilmente raggiungibili, oggi si lasciano attraversare da una passeggiata quasi fuori dal tempo e dalla spazio, lasciandosi alle spalle il piazzale del Duomo, ancora in rifacimento (forse a causa del famoso incendio della sindone?) Poco oltre le Porte Palatine un giardino non recintato con panchine sotto alcune strutture dal design moderno che si contrappongono alle antiche porte. Piazza Repubblica, che era proprietà di una popolazione ambigua tutte le sere e le notti che è ritornata in possesso dei comuni cittadini contrapponendo una nuova veste con i vecchi banchetti del mercato di tutti i giorni ed edifici di vecchia costruzione con nuove strutture rimodernate, come nella zona del quadrilatero romano poco più avanti che ancora affascina con la sua architettura edilizia del settecento con, le vie strette alcune con sampietrini altre ormai già asfaltate, con i nuovi locali che animano la vita notturna della zona, concepiti con il più moderno design, a volte troppo "cool".
Impensabile per me immagina come era un tempo, ogni volta che ci sono dei cambiamenti architettonici, se non perfettamente conosciuti o vissuti, dopo qualche mese dal cambiamento non ci si ricorda più come era, avendo solo delle sensazioni che nascono da ricordi lontani ed offuscati. Straniero in patria ho vagato per oltre un ora tenendo il naso all'insù piuttosto che fermarmi a guardare nuove ambientazione della mia città che non conoscevo abbastanza e che ancor meno conosco oggi… a vedermi con altri occhi si poteva pensare che fossi un turista disorientato…
Un esperienza forse troppo bella per essere vera, ma quante volte capita di visitare, come turista, la propria città.
mr.zugo

giovedì, giugno 19, 2008

InTortando - Persone&Torte

Nuove amicizie,  nuove esperienze! Era dai tempi delle superiori che non mi ritrovavo in mezzo alle festicciole con un po' di persone a chiacchierare e gozzovigliare di prelibatezze. Con sorpresa sono stato invitato a partecipare ad un evento che mi ha riempito di gioia oltre che di un certo appetito goloso. Undici persone per un totale di 11 torte con tanto di votazione e vincitori! Io purtroppo non sono riuscito ad assaggiarle tutte, ma solo a guardarle si capiva benissimo che erano tutte buone, per non dire ottime. Giusto per dovere di cronaca vi faccio l'elenco delle torte, che abbiamo divorato come locuste voraci, in ordine casuale di come mi sono tornate alla mente. Probabilmente non interesserà a nessuno, ma le scrivo lo stesso, chissà che qualcuno non metta poi le ricette per chi le volesse provare:


  • Farinata (non è una torta ma era buona!!)

  • Quiche di verdure

  • Torta di gamberetti

  • Torta di porri e noci

  • Millefoglie alla fragola

  • Tiramisù

  • Millefoglie al cioccolato

  • Torta alla frutta

  • Torta mandorle e amaretti (scusate non erano noci)

  • Torta allo yogurt

  • Salame al cioccolato

  • Torta margherita con mandorle


Ovviamente il tutto era ben accompagnato da vini, spumanti e bibite, personalmente mi è mancato solo un caffè, ma considerata l'ora forse è stato meglio senza. Mentre  tornavo a casa, soddisfatto e con la pancia piena, ho cominciato a fare dei confronti tra le torte e chi le aveva portate; caso vuole che alla fine a volerci proprio arrivare, ogni torta rappresentava benissimo la personalità della singola persona che l'ha portata. Sembrerebbe che abbia un fondo di verità quell'affermazione che dice "dimmi quello che mangi e ti dirò chi sei". Interessante questo abbinamento persone e torte, ma prima di esprimere giudizi, aspetterò il prossimo evento di questo tipo per capire effettivamente se nella varianza, questi abbinamenti si ripetono come per questa prima piacevolissima occasione.
E per concludere auguri ai Gemelli festeggiati!!!


mr.zugo

giovedì, aprile 17, 2008

Le 6 cose che Amo

A forza di aspettare, sono stato incatenato per due volte, e così mi sta bene… due anelli della stessa catena. Le sei cose che amo mi sono state felicemente incatenate da



Le regole recitano che occorre linkare chi ti ha incatenato: fatto √
Poi coinvolgere altre sei persone: come sempre lascio libero arbitrio √
Infine fare l'elenco: fatto √


  1. Amo ascoltare le sfumature delle anime.

  2. Amo la musica che allieta le mie giornate.

  3. Amo la pallacanestro: I Love This Game!

  4. Amo le distese d'acqua: specchi della vita.

  5. Amo fare l'amore per perdermi in un'unica emozione!

  6. Amo il silenzio che urla tutto il suo sapere!


Forse sono banale, ma questo è quello che amo, come tante altre cose, ma queste sei sono le prime che mi sono venute in mente! Chi volesse prendere spunto e fare altrettanto, si può accomodare!

mr.zugo

mercoledì, novembre 28, 2007

Angeli & Demoni

In questo ultime settimane sono molto crucciato e deluso.
Oggi più che mai il contrasto tra i demoni dell'umanità e la mancanza di angeli è molto evidente... sempre di più sono i fatti "neri" piuttosto che quelli "bianchi". Navigando per la rete di Internet ho letto un po' di tutto: denunce contro le violenze, contro le guerre, indignazione per l'associazione di un cattivo soggetto a tutti quelli della collettività a cui appartiene o da cui proviene, la richiesta di aiuto da parte di istituzioni e soprattutto agli di angeli.
Un domanda mi ha colpito «... che fine hanno fatto gli angeli?».
Le risposte possono essere molte, ma di certo oggi gli angeli sono troppo pochi per contrastare tutti i demoni che albergano nell'animo degli uomini. Le morti e le violenze brutali aumentano, senza una ragione che sia comprensibile se non quella dell'oggettività, che non è sufficiente per capacitarsi di certi eventi. Personalmente non so dire dove siano finiti gli angeli, ma sono convinto che le morti e le violenze che interessano persone comuni e non, sono dei segnali che servono a richiamare gli angeli che albergano in noi. Possono diventare il manifesto di una richiesta di aiuto che dovrebbe sensibilizzare la comune percezione dei valori che pare siano stati oscurati dai peggiori istinti umani.Gli angeli che siano custodi o protettori, non sono più sufficienti come si poteva credere prima, questi ultimi sono forse troppo pochi rispetto ai demoni che albergano negli animi umani, hanno bisogno dell'aiuto di tutti noi riconvertendo gli animi nostri e di chi sta a fianco per far si che i demoni perdano la loro forza. Se noi per primi non vogliamo abbandonare vizi, malvagità, inettitudine gli angeli da soli non possono miracolare tutta l'umanità. Le conversioni degli animi nascono dalla convinzione di voler cambiare: gli angeli possono solo mostrarci la via, non certo imporla; ognuno di noi deve trovare il proprio angelo magari passando attraverso la compassione e la sensibilità verso la morte o la violenza subita da chi circonda per poi trovare dentro di se l'angelo che è in noi. I nostri demoni dobbiamo combatterli noi, non pretendere che gli Angeli in cui crediamo risolvano tutto scendendo sulla terra e intervenendo al posto nostro. Di certo il contrasto Angeli & Demoni (vedte se ne trovarte una rappresentazione nella sezione Lab-Grafico) è sempre esistita e sempre ci sarà... potrebbe essere che siamo noi sia gli uni che gli altri

mr.zugo

mercoledì, ottobre 10, 2007

Farsi Conoscere!

Ecco un altro modo per farsi conoscere! Il regolamento dice:
  1. postare il regolamento
  2. parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardino se stessi in un post dedicato
  3. scegliere altre otto persone da incatenare e dire loro che sono... insomma fatelo se volete
Quindi per quelo che mi riguarda vi posso dire che

1 – Da bambino, avrò avuto circa 9/10 anni giocando in una vecchia cantino sono inciampato su un pezzo di legno e cadendo ho infilato un braccio in una latta arrugginita procurandomi un taglio abbastanza profondo. Preso atto della cosa e vedendo che sanguinavo, sono andato a casa con tutta calma e mi madre un po' allucinata dalla cosa, mi ha medica. Morale mi ritrovo con una bella cicatrice sul braccio. Segnato da una piccola avventura

2 – Ho giocato a pallacanestro per 14 anni, pensare che neanche volevo iniziare a giocare: mi ci hanno mandato a forza, ma appena ho messo le mani su quel pallone (vecchio stile) arancione a spicchi, è stato amore a prima vista!!! Ancora oggi sono innamorato perso ma mi duole non poter più giocare.

3 – Per ben 19 anni ho vissuto senza occhiali... poi guidando e notando dei fastidi alla vista notturna ho scoperto che dovevo mettere gli occhiali! Bhè tutto sommato credo di aver migliorato il mio aspetto estetico, mi piaccio di più con che senza...

4 – Sono 10 anni che sono su internet e ammetto che comincio ad esserne un po' stanco, molte cose sono cambiate, alcune peggiorate altre migliorate, ma l'abuso e in alcuni casi l'ignoranza nel suo utilizzo mi fa passare la voglia di fare l'internauta.

5 – La mia prima fidanzata! Sono stato letteralmente assalito dalla mia prima fidanzata; usciti da scuola scesi ad una fermata di autobus dove ognuno doveva prendere una coincidenza diversa.... questa mi sbatte contro una ringhiera,e mi stampa un bacio francese da paura. Era giorno di mercato e la gente passava e ci guardava, tra cui una signora con figlio al seguito con tanto di borse della spesa. La madre sbotta: "'Sti ragazzacci, pure sfrontati a fare le porcherie in pieno giorno!!" il figlio: "Ma mamma lasciali in pace non vedi che si stanno solo baciando?"

6 – La cosa che più mi accompagna negli ultimi anni è la solitudine... ed ironia della sorte è la cosa che temo di più da un lato ma alla quale non rinuncerei mai dall'altro: CHE BELLI I CONTROSENSI!!!!

7 – Ho avuto occasione dei stare fuori casa, da solo indipendente, cosa che molti giovani anelano molto presto. Ho scoperto che per quanto dia un senso di libertà, molte volte mi da la sensazione di una gabbia d'oro in cui ci si rinchiude da soli... ma credo anche che molti migliorino se stessi mettendosi alla prova sotto questo aspetto.

8 – Odio le catene... alcune ammetto che sono carine, ma solitamente faccio da capolinea a tutte le catene, in e-mail sono solo spazzatura, e qui sui blog... bhe ammetto che per ora ne ho trovate di simpatiche... e sono utili oltre che per giocare e farsi conosce, anche per passare il tempo quando non si sa cosa scrivere.

Bona lettura e buon divertimento per chi ci si vuole cimentare
mr.zugo

lunedì, agosto 27, 2007

Guido Cavalcanti - RIME

Ho terminato giusto ieri sera prima di addormentarmi il libro che raccoglie le poesie di tal Guido Cavalcanti, che quasi non rammentavo più... poeta versatile e romanticamente stilnovistico nel raccontare l'Amore Angelico passando da sistemi (scrivono di lui sul libro... non sono pensieri mie, sia ben chiaro) scolastici, a sistemi tomistici per non dire avverroistici :-O
Cosa significhi sinceramente non lo so bene anche se credo di averlo più o meno afferrato leggendo tutto il commento fatto su di lui. Sta di fatto che questo poeta del '200 ha scritto un sacco di poesie su questo amore impossibile, sofferente, profondamente umano e radicalmente affondato nell'anima oltre che nella mente degli uomini. Mi prendo la libertà di citare e trascrivere un paio delle sue poesie, dedicandole a tutte le signore che leggeranno. Spero siano di gradimento, unico suggerimento che vi do e leggerle almeno un paio di volte altrimenti non si capirà una mazza di quello che c'è scritto ;-p Andiamo a cominciare quindi:

La prima poesia: che per aiutarvi a leggere vi dico solamente che è un elenco di cose piacevoli che vengono elencate in funzione del soggetto di apertura della poesia (tecnica provenzale del plazer).

Biltà di donna e di saccente core
e cavalieri armati che sien geni;
cantar d'augelli e ragionar d'amore;
adorni legni 'n mar forte correnti;

aria serena quand' apar l'albore
e bianca neve scender senza venti;
riviera d'acqua e pratod'ogni fiore;
oro, argento, azzurro 'n ornamenti:

ciò passa la beltade e la valenza
de la mia donna e 'l su' gentil coraggio,
sì che resembra vile a chi ciò guarda;

e tanto più d'ogn' altr' ha canoscenza,
quanto lo ciel la terra è maggio.
A simil di natura ben non tarda

La seconda poesia: che rappresenta la frammentazione completa  che prende in causa mente, anima, cuore, ed occhi derivata dai dolori in amore cercando però di riunirsi in un unica forma di sopravvivenza razionale ma non umanamente auspicabile:

Tu m'hai s' piena di dolor la mente,
che l'anima si briga di partire
a li sospir' che manda 'l cor dolente
mostrano agli occhi che non può soffrire.

Amor, che lo tuo grande valor sente,
dice:<<E' mi duol che ti convien morire
per questa fiera donna, che niente
par che patiate di te voglia udire >>.

I' vo come colui ch'è fuor di vita,
che pare, a chi lo sguarda, ch'omo sia
fatto di rame o di pietra o di legno,

che si conduca sol per maestria
e porti ne lo core una ferita
che sia, com' egli è morto, aperto segno.

Spero non mi troviate esageratamente ricercato con queste due poesie Duecentesche, anche perché a leggere queste poesie, ho avuto modo di riscoprire un po' del fascino femminile... e come sarebbe bello poterle corteggiare come 800 anni fa, molto più stiloso e intrigante.

mr.zugo

sabato, agosto 25, 2007

Accadimenti - Parte Prima

Ed ora??? Le vacanze volgono al termine, giorno più giorno meno... si torna al lavoro o allo studio. La malinconia dei giorni spensierati ci assale? Forse si, forse no: ognuno la vive a modo suo, una cosa per me però è certa: ho riscoperto e sto riscoprendo un sacco di cose, ma l'assurdo è che sono davvero banali.

Un aperitivo, due parole con un amico/a, una passeggiata in un qualsiasi posto, leggere un libro, ascoltare la musica, salutare qualcuno... mi danno più soddisfazione di di un tempo. Sarà che non ne ho potuto godere per tanto tempo o meglio non li ho potuti apprezzare sino in fondo perché oscurato non so bene da quel cortina fumogena, o meglio lo so ma è inutile descriverla. Da quando sono tornato a casa ho di nuovo una percezione diversa, più profonda di molte cose. Forse sono cresciuto, forse mi sono disintossicato, forse ho cambiato occhiali non lo so, sta di fatto che ora ho fame e sete di tutto quello che può dare emozione. Ora mi sento a casa in due città radicalmente diverse, mi sento fortunato per le persone che ho incontrato e che hanno segnato il mio viaggio, e spero di aver potuto donare altrettanto anche se non ne sono così certo, visto che ho la tendenza a fare l'orso in letargo, quindi scorbutico e scostante perché volevo starmene in pace... ma so che avrò modo di poter donare se ancora non sono stato capace.

Ed ora??? Ora comincia la cosa più difficile rientrare nel turbine della vita di tutti i gironi non dimenticando quanto ho riscoperto, sia grazie alle persone che incontrato virtualmente e non, sia alla mia sete e fame di emozioni... In poco meno di tre mesi ho avuto modo di rigenerare la mia anima e il mio spirito e di questo ringrazio coloro che si sono affacciati sulla strada del viaggio che sto percorrendo.
mr.zugo