Appunti itineranti di un Viandante: come nella transumanza, passiamo da un luogo ad un altro per trovare nuove risorse... da consumare e terminare!
giovedì, maggio 04, 2023
Genetlìaco o Genèṡie
domenica, settembre 09, 2012
Se Non Ti Riguarda...
mercoledì, agosto 17, 2011
Che Fatica
Era da tempo immemore che non passavo quasi una giornata intera su internet. Devo dire che rispetto ad un tempo mi stanco molto di più e più in fretta. Mi da la sensazione che sia diventato un lavoro a tempo pieno, considerando tutte le potenziali piattaforme dove ci si può iscrivere, quanti accessi occorre fare, click di qua e di là per visionare un po' tutte le pagine, i profili dei contatti, leggere le e-mail i messaggi, le bacheche, fare manutenzione dei propri profili, verificare e aggiornare sezioni nuove o vecchie, ecc. E' vero! Era parecchio tempo che non mi dedicavo al web come ho avuto occasione oggi e quindi magari mi si sono accumulate parecchie cose, ma è pur vero, almeno dal mio punto di vista, che ci sono troppe pagine da visionare, troppe aree da gestire, troppe registrazioni ridondanti e comunque sia troppe funzionalità/applicazioni/servizi che occorre tenere sotto controllo. Dopo una giornata come questa comincio a farmi una ragione su quale sia il motivo che porta la nostra cultura sociale a stare su internet tutto questo tempo. Vuoi per risponderre ad un commento ricevuto, vuoi per visionare il nuovo album fotografico che qualcuno ha pubblicato, vuoi perché dovevi ancora risponsere a quella persona che ti aveva scritto già qualche giorno fa, poi vuoi negarti un aggiornamento di quello che accade nel mondo, vuoi non condividerlo o commentarlo dove è concesso farlo... Insomma è una piccolo labirinto che ti fagocita e non ti lascia più uscire con i suoi meccanismi perversi, tali per cui ti fai lo smartphone per poter essere "circuito" dalla rete anche quando non hai la possibilità di stare davanti ad un computer, e per non perdere l'ultimo commento, l'ultima battuta, la foto del momento, o chissà cos'altro. Una giornata impegnativa questa che ho affrontato oggi, e dovrei ancora fare innumerevoli click qui e lì, ma come sempre ho preferito dargli un taglio e venire qui a scrivere così da svuotare un po' la capoccia e riordinare un po' i pensieri, riprendendo in considerazione le cose ancora da fare fuori dalla rete, per arrivare a fine giornata senza perdermi qualche cosa per strada. Ammetto anche che in questi mesi che non ho vissuto internet così tanto, non mi sia mancato molto, forse qualche ora di connessione "sana" per consentirmi di venire qui a scrivere i miei pensieri più o meno sconclusionati, ma che mi permettono di alleggerire magari le giornate più tese o preoccupanti, ma per il resto direi che riesco a vivere bene anche se non sto connesso costantemente. Sia chiaro non sto ne giudicando ne demonizzando, ho solo condiviso alcune mie considerazioni e sensazioni sul mondo virtuale che sempre più ci attornia e fa parte della nostra quotidianità. Mi domando ora come potrebbe evolversi tutto questo sistema di condivisione e comunicazione sempre più globalizzata e capillare nella vita di tutti i giorni...
mr.zugo
mercoledì, agosto 25, 2010
Quando le Cose Non Vanno
Estate impegnativa questa, e non siamo che poco oltre la metà... Non vedo l'ora che arrivi il primo settembre per andare finalmente in vacanza. Per carità lo so che molti quest'anno non le faranno nemmeno, non sono certo il più sfortunato, ma una cosa è certa: ho bisogno di ritrovare il giusto ritmo. Da quando ho cambiato lavoro poco meno di un anno fa, ero pieno di buone intenzioni per vivere ogni giorno salvaguardando la qualità della mia vita, con l'intento di non farmi fagocitare dall spirale negativa del lavoro, ma ahimé così non è stato. Volente o nolente mi sono ritrovato nuovamente nella stessa condizione che mi fece fuggire 3 anni fa. Ho dovuto spostare ad oltranza le mie vacanze, ho dovuto riprendere a fare un lavoro che non amo più, ho dovuto sottostare a considerazioni e comportamenti che sempre mi hanno fatto male. E' un estate pesante: dover vivere in una città senza apprezzarla, dover lavorare controvoglia odiando quello che un tempo mi aveva appassionato, non poter godere della compagnia delle amicizie che ero riuscito a salvaguardare nel mio vagabondare oltre a quelle create nel mio mondo sempre troppo itinerante...
Le energie si erano talmente consumate che sono arrivato al punto di chiedere illusoriamente il cambio di mansione; pur consapevole della risposta ero talmente preso dal panico e dalla fatica che non ho trovato altra soluzione che chiedere di cambiare ufficio e ruolo, ma come al solito la mia famosa "etichetta" mi ha fregato. L'essere sempre stato considerato un polemico e utopicamente perfezionista, anche quando la mia richiesta era semplicemente dettata dal non sentirmi più adeguato ad un certo tipo di lavoro, facendolo ormai senza amore e senza riguardo per il corretto procedere delle cose, sono stato preso per il solito polemico ed utopistico perfezionista, quindi la mia richiesta non è stata accolta per nulla, direi quasi derisa. La mia salute è nuovamente peggiorata e non sto facendo nulla per salvaguardarla. Non avendo più nessun tipo di interesse a far funzioanre le cose, maltratto anche me stesso. Curato tardivamente i denti e non controllandomi a dovere ho perso 14 kg in un inverno, e seppur qualcuno lo abbia recuperato, ora combatto con gastriti e pressione alta nonostante le pasticche che già prendo. Insomma le cose non vanno per niente ben. Non trovando più piacere nel lavoro, non potendo più passare del tempo libero con le persone che stimo e apprezzo, soppravvivo a me stesso alla meno peggio. Oggi su un altra piattaforma ho scritto una cosa che mi ha fatto riflettere:
Nel silenzio difficile è saper ascoltare la voce dell'anima
La solitudine non conosciuta porta allo smarrimento
Solo nel silenzio della solitudine
un uomo può comprendere
la forza del proprio spirito
Già come allora ancor di più oggi sono convinto che non si smette mai di scoprire un pezzetto in più di se stessi, pezzi nuovi quanto vecchi che completano parti forse appena note di come siamo fatti. Ero consapevole di essere solo all'inizio di un cammino per conoscermi meglio, ma non pensavo di dovermi ancora conoscere per aspetti che pensavo già consolidati. Sono andato in difficoltà, ho scoperto di sapermi odiare, non potendo odiare ad oltranza altro o altri, ho scoperto che odio me stesso al punto da non salvaguardare il mio benessere. Ho lasciato che i lati oscuri ed i lati peggiori di me si rivalessero su me stesso e lentamente sto pagando questo attegiamento e questo comportamento. Quando le cose non vanno bene, è troppo facile lasciare che tutto ci sovrasti, e troppo comodo lasciare che le cose vadano per conto loro senza intervenire minimante nemmeno per il proprio benessere. Ora sono al solito bivio: mollo tutto e vado verso una discesa miserevole, oppure intraprendo la china erta e sconnessa per andare da qualche parte. Sinceramente voglio mollare tutto... sono stufo, al punto da voler addirittura accelarare il tempo per arrivare prima alla meschina conclusione.
Ma se mi guardo indietro vedo una cosa strana, davvero molto strana, per me inspiegabile... guardo meglio, forse mi sto illudendo, ed invece no, è proprio così. La mia incoscienza insieme all'instinto di sopravvivivenza forse hanno fatto si che nonostante non lo fosse razionalmente voluto per una ragione, ho disseminato il percorso di questi ultimi 10 mesi di piccole impronte, un po come Pollicino con le molliche di pane; nonostante mi stessi facendo prendere da una malsana consuetudine di lavoro, e non stessi curando la qualità della mia vita, incosciamente invence ho seminato il terreno o meglio preparato il campo per la nuova stagione che deve arrivare. Per puro istinto di sopravvivenza, per semplice abitudine a difendermi, ho già realizzato le fondamenta sulle quali costruire la casa del mio futuro. In fin dei conti ho ancora tempo per cambiare lavoro, come invece consolidare la mia posizione dove mi trovo ora, posso re-inventarmi come uomo qui come altrove; non so più dove l'ho letto o dove l'ho sentito ma fondamentalmente concordo sul fatto che la nostra "casa" è dentro noi stessi. Manca pocomeno di un mese alla fine di questa estate e come per gli anni scolastici o le stagioni sportive con l'autunno si inizia.
Da qui ripartire forse è la cosa più saggia da fare! Non so dove andrò ne tantomeno cosa accadrà ma il periodo dell'adolescenza e terminato. Ai primi di settembre mi prenderò giusto 2 o 3 giorni sabbatici dove perdermi nel limbo del nulla e trovare la mia "casa" da cui ripartire, e come l'acqua scorrere verso il futuro, incomprimibile, incontenibile e inesorabile scavando, erodendo e scivolando verso il mio futuro.
mr.zugo
venerdì, luglio 02, 2010
Routine & News
Ci risiamo, tutto torna alla condizione iniziale di quella che è la mia esistenza. Nel lavoro tanto non è stato fatto che mi ritrovo a dover usare tutte le mie risorse per sopperire a lacune degli altri; me lo ero promesso che non sarebbe più stato così, ma per dar seguito al vecchio detto "aiutati che il cielo ti aiuta" mi sono dovuto rimangiare la promessa e tornare sui miei passi. Dopo una riunione che precorreva i tempi (nuovo organigramma di tutta l'azienda in uscita domani), per quieto vivere mio e delle persone con cui collaboro tutto il giorno a stretto contatto, ho dovuto cedere e rimettermi al servizio di strutture che non se lo meritano. Magra consolazione alcuni piccoli risultati ottenuti (che cercavo già di raggiungere ben 3 anni fa), magra consolazione essere in un guppo di lavoro molto ambito e conteso, resta solo il fatto che le fatiche saranno nuovamente moltiplicate per enne volte per sopperire alle enne carenze altrui. I miei sogni di vita tranquilla nel fare un lavoro circoscritto in una quotidianità si sono infranti, ma non posso rimproverarmi nulla però, ho comunque cercato di raggiungerli quei sogni. Ora la cosa più difficile sarà solo trovare i giusti ritmi e dimenticare i sogni e le aspettative dello scorso autunno. Ed in questa riproposizione servirà molto più impegno di quello che occorreva un tempo, anche perché non voglio negarmi i miei spazi. E proprio per avere una mia collocazione personale nella quotidianità sto anche nuovamente cercando una nuova sistemazione come domicilio; da quando sono entrato nella casa in cui mi trovo adesso, non mi sono mai sentito sufficientemente a mio agio, mai vissuta e gestita come se la sentissima mia, ma sentita solo come una sistemazione di comodo e temporanea: insomma non mi sono mai sentito a "casa". Qualche opportunità c'è già devo solo pazientare e capire quale riuscire a concretizzare, anche perché le possibilità economiche si sono ulteriormente abbassate viste le conseguenze derivanti dalla mia dichiarazione dei redditi.
Comunque sia ora inizio il secondo semestre di questo impietoso 2010 con nuovi propositi che si innestano in quelli già in precedenza avevo: primo passo già da questa sera ho rinnovato il contratto per mantenre il dominio del mio sito, e considerato che finalmente ho di nuovo gli strumenti posso riprendere la costruzione del sito e perché no fare anche una bella rivisitazione grafica. Considerando una lunga estate lontano da casa avrò tempo di studiare e creare una nuova veste grafica, magari partendo da un progetto strutturato e impostato prima su tavole e poi riproposte con la webgraphic nel mio sito. In effetti mi manca disegnare e questa del sito è un'ottima occsione per riprendere, elaborando tutto un progetto grafico nei suoi dettagli e negli aspetti funzionali; riprendendo in mano le matite potrò anche svuotare la mente dalle tossine e rilassandomi lasciando spazio alla creatività, lato della mia personalità che ha anche trovato in questo blog un altro mezzo di espresse. Blog tra l'altro che giusto lunedì 28 giugno ha compiuto ben 3 anni!!! Non avrei immaginato che questa sperimentazione, iniziata un po' per caso e un po' per mantenere dei contatti, si sarebbe sviluppata per così tanto tempo, con tutto quello che si porta scritto... Di certo è stata una piacevole scoperta che ha portato parecchie opportunità per conoscere nuove persone sia virtualmente ma anche e soprattutto nella vita reale.
In conclusione di tutte queste parole e palese un ritorno a vecchie routine che speravo di aver abbandonato, ma almeno questa volta con lo spirito di reinventarmi con piccole, e spero sempre pià frequenti, novità. Forse un giorno mi sveglierò più affamato di ambizione e meno anonimo per costruirmi un futuro meno banale, ma per ora mi faccio bastare la mia esistenza per quello che è, puntando sulla qualità della vità. Pur essendomi rimangiato una promessa fatta a me stesso, ho già un nuovo traguardo a medio termine, dopo il quale sicuramente porterò avanti il traguardo successivo più a lungo termine, ma per ora è bene mirare ai prossimi 18 mesi!
mr.zugo
giovedì, giugno 25, 2009
Introversamente…
a tornare all'antico verso un letargo: ristoratore, rigeneratore.
Silenzioso e innocuo.
sabato, aprile 25, 2009
Il Silenzio Aiuta
tutta la rabbia, la delusione, lo sconforto, la frustrazione che ci si porta nell'anima...
Che poi di quest'anima si ha sempre solo una sensazione, ma in cui tutti vogliono credere;
io forse smetterò di pensare alla mia anima, voglio annullare la mia essenza, la mia aura
e perdermi in uno spazio senza tempo, senza sonno e senza sogni. Divenire evanescente.
martedì, febbraio 24, 2009
Scrivi e Cancella
Volevo scrivere e demonizzare internet e soprattutto i socialnetwork, demonizzare i trasfigurare le nuove agorà quali sono i centri commerciali, o irridere le vacanze fotocopia… ma poi mi rendo conto che sono solo un frustrato e un invidioso; non condividendo il pensiero comune, non essendo allineato alle convenzioni di questi tempi, parlerei a sproposito!!! E così scrivo e cancello, scrivo e cancello, scrivo e cancel…
venerdì, febbraio 20, 2009
Irrequieto? Pazienta e Persevera
Personalmente sono ormai settimane, per non dire mesi, che ho iniziato a lavorare sulle mie svolte ed i miei cambiamenti, cercando di svoltare l'angolo, intraprendendo nuove vie… ma terminato l'entusiasmo originale, è entrata in gioco la fase della pazienza e della perseveranza. Le scelte si sono moltiplicate, e accumulate appesantendo non poco il carrozzone che prima o poi dovrò svuotare. Da piccoli cambiamenti in ambiti futili, l'entusiasmo mi ha condotto verso cambiamenti più radicali e importanti che alla fine hanno quasi frenato tutto il meccanismo che già lentamente avevo avviato.Le energie sono andate a zero, fisicamente ne ho risentito e mi sono anche indebolito, la mente si è affollata di mille pensieri, dubbi, paure, incertezze impedendomi di avere una visione chiara del cammino che avevo appena iniziato. Ogni scelta è diventata un cruccio, ogni considerazione angosciante… in un caso come questo mi ci ero già ritrovato e in quell'occasione mi sono agitato troppo tanto da rimanere impigliato in me stesso e non risolvendo nulla o non riuscendo a decidere. Come una specie di panico mentale ed emotivo. Oggi memore di quell'esperienza, e ricordando alcuni piccoli principi di molte arti marziali, mi sto comportando diversamente, pazientemente attendo il momento in cui devo affrontare le scelte, e solo in quel momento agisco di riflesso secondo le mie percezioni, valutazioni ed intenzioni; cerco insomma di sfruttare l'energia che mi si propone davanti e non mi agito più sprecando inutilmente le mie poche rimaste.
Perseverare in questo comportamento mi ha permesso di non farmi prendere dal panico, dalla depressione o da chissà quali altre negatività, anzi ogni occasione è diventata utile a risalire i gradini e rialzare le mie energie, fisiche e mentali. i pensieri si sono allineati, ordinati, schiariti le scelte più facili da affrontare, una alla volta, e certamente non con lo spirito del salvatore della patria, perché le mie di scelte sono davvero sciocche a confronto di altre che riguardano la salute, piuttosto che il futuro di più persone, piuttosto che del sostentamento economico. Ma le mie futili scelte oggi potrebbero diventare importanti domani, figuriamoci se dovessi andare in panico e non avere le forze di affrontare quello che mi si para davanti e ne andrebbe della mia o altrui salute, o futuro economico… per cui anche questa è un occasione per imparare a diventare "grandi" che non è solo una questione anagrafica, o di libertà di azione ma di responsabilità di cui ci si può fare carico, e tentare di gestirle nel modo migliore.
Un pensiero contorto quello di oggi, ma dopo un evento di ieri, questa mattina mi sono svegliato con un pensiero fisso che spero non mi abbandoni troppo preso, ma starà ovviamente a me trattenerlo e farne tesoro. Se non accettiamo il cambiamento dentro di noi non possiamo portarlo all'esterno anche quando significa dispiacersi un po'.
giovedì, ottobre 09, 2008
Radio Faro - Introspezione
Esternamente posato, giorno più giorno meno, ma interiormente un mare in tempesta che sfrange su faraglioni e scogli sconosciuti. Il radio faro si è spento. Per una parte della mia vita sapevo dove stavo andando e come, ora invece sono al buio e proseguo a tentoni, rimanendo per lo più fermo ad ascoltare il vuoto e il fragore del silenzio che mi circonda per cercare di ritrovare una via. In ansia perché non vedo il lumicino che indica una qualsiasi direzione che la mia anima possa seguire.
Mi dicono: «tu hai bisogno di una fidanzata!!» forse sarà vero!
Mi dicono: «tu devi andare a vive da solo, non con tua madre!» sarà vero?
Mi dicono: «devi farti degli amici, non fare l'orso» anche questo sarà vero!
Mi dicono: «smettila di guardare troppo avanti, vivi il presente» sarà vero!
Mi dicono, mi dicono, mi dicono…
Io penso: «Molti, troppi mi dicono cosa devo fare, come devo vivere e con chi, ma in realtà io che ci sto a fare in questa vita? Potrei anche cercare di scomparire e ricominciare tutto da capo, ma a cosa servirebbe? Potrei cercare una fidanzata, giusto per avere una compagnia, ma dopo? (e riecco che guardo oltre) Domande, domande, immobile a farmi domande ad occhi aperti nel buoi della mia esistenza, sordo ai suoni della vita, ascoltando voci che non so se voglio ascoltare davvero. Come smuovere questa inerzia, come riaccendere il radio faro della mia esistenza? Troppe domande, poche riflessioni, ancor meno azioni… pietrificato nella mia immobilità, cieco alla luce della vita, sordo alle voci delle anime giuste, tutto collassa, ed io resto immobile, non so come uscirne. E se chiudo gli occhi? E se smetto di respirare? Ancora domande, ma cosa sto cercando? Basta domande!»
Come da un incubo irreale mi voglio svegliare e riprendere il mio cammino! Azione per avere delle reazioni, l'immobilità non mi si addice più, troppo a lungo sono stato nel limbo, inanimato come un'anima persa, ora devo agire, sono consapevole, so chi sono, so cosa voglio, so dove e come trovare quello di cui ho bisogno e so cosa posso dare, soprattutto so come darlo! Non è un incubo e solo un viaggio introspettivo all'interno di un me da troppo smarrito che ora vuole ritrovarsi! Io faccio parte di una realtà, complessa fatta di molteplici sfumature… e voglio coglierne il più possibile.
mr.zugo
giovedì, settembre 04, 2008
Tra tutti ne Facciamo Uno
venerdì, agosto 29, 2008
Confronti e Oltre
venerdì, luglio 11, 2008
Eccezioni - Estemporanee
non ti devi preoccupare delle risposte.
giovedì, giugno 26, 2008
Esuberanza
Di fronte a dei frangenti che ci toccano, in taluni casi marginalmente, in altri invece direttamente, senza neanche pensare alle conseguenze si attuano tutta una serie di eventi che vanno ad impattare sulla comunità nella quale siamo inseriti. La buona fede e la volontà di aiutare gli altri ci spinge a fare, dire tutta una serie di parole ed azioni che porta alla complicazione della condizione di partenza. Il fatto è che se nessuno ci fa notare la troppa e invadente intraprendenza, contenti dei nostri intenti, perseguiamo e reiteriamo questi atteggiamenti da «salvatori della patria» che inconsapevolmente, invece, ci portano a diventare fastidiosi e esuberantemente insopportabili ed odiosi. In questi momenti il caos regna sovrano, tutti pensano a quanto sta accadendo, alcuni parlano, altri giudicano… chi sfugge per non essere coinvolto, chi invece ne approfitta e ingenera ancora più confusione, insinuandosi in ogni frangente. Io mi ero ripromesso di lasciare spazio alla mia buona fede e all'altruismo solo ed esclusivamente nel momento in cui mi fosse stato richiesto: mi accorgo invece che l'arroganza del mio carattere mi porta comunque insinuarmi in ciò che non mi riguarda direttamente, pensando di essere l'unico detentore della verità, parlando come emettessi sempre una sentenza, ponendomi al di sopra delle aspettative altrui, e prevaricando il pensiero comune, con il quale invece sarebbe opportuno confrontarsi sempre.
Imparare a controllare questa esuberanza, non è facile, ma certamente è ancor più difficile se penso che la comunicazione tra persone è diventata minimalista per certi versi, essenziale e sintetica per altri, ma pur sempre incompleta e fraintendibile o ancora peggio reinterpretabile. Troppi mezzi di comunicazione che si sovrappongono, troppo poco tempo per esprimere l'interezza del pensiero, o ancor peggio non concedersi il tempo sufficiente per leggere, ascoltare, riflettere e comprendere per poi rispondere nei modi che forse oggi servirebbero di più… ma come dicevo prima, sentendomi «salvatore della patria» ed unico detentore della verità, sto straparlando, imponendo la mia ottusa esuberanza anche in questo caso. Quante volte ancora…
martedì, gennaio 15, 2008
Destino Beffardo
In fondo a quel pozzo ci siamo già stati, e nonostante ciò, non perdiamo occasione di tornarci o di farci trascinare laggiù! Il destino beffardo non si nega mai un ghigno sardonico per guastare la nostra breve esistenza in cui ci fa annaspare nella ricerca di quello che consideriamo il meglio per noi, eppure fatichiamo così tanto per tentare di raggiungerlo per accorgerci poi che sono poche le volte che ci riusciamo, e forse temo mai fino in fondo come speravamo.
Sembra che tutto sia già scritto e deciso dal destino, che beffardo però, ci offre occasioni e momenti per cercare di ottenere l'irraggiungibile, e più occasioni ci sono più noi ci affanniamo a tentare di sfruttarli. Un giro vizioso nel quale consapevoli dentro di noi di non poter raggiungere quei traguardi, insistiamo testardamente a volerli conquistare. Destino beffardo, anime tormentate… in poche parole ci sentiamo vivi ad avere alti obiettivi, per concederci la possibilità di sperare e tentare. Però questa volta mi arrendo, e decido di trovare un buon posto da dove sistemarmi ed osservare il mondo. Dimenticare i miei traguardi e semplicemente aspettare che passi questo beffardo Destino e fargli lo sgambetto.
mr.zugo
martedì, gennaio 08, 2008
Sfaccettature e Tormenti
Se vado dicendo che la fortuna un uomo se la fa e la salute se la preserva, che senso avrebbe procedere in questo modo, ciecamente, verso un futuro di cui non si vuole conoscere nulla? Ovviamente non avrebbe senso se non comprendendo che l'animo umano non è gestibile come un computer. Quindi mi tengo questo gorgo di emozioni e sensazioni, cercando vanamente di dare risposte e trovando le giuste motivazioni per affrontare il tutto... un tutto, forse troppo grande e multiforme, da considerarlo come una cosa sola: ma come suddividere un anima? Sicuramente tante sfaccettature di tormento sono un altro passo nel viaggio verso un'illuminazione interiore ambita da molti ma non per tutti, sicuramente non per me.mr.zugo
lunedì, ottobre 01, 2007
Carl Jung – Test Caratteriale!
Ho fatto richiesta di avere in elettronico il risultato del test che io ho già ricevuto su carta e discusso con la bella psicologa. L'intenzione è quella di pubblicare il risultato della mia personalità e leggere i vostri commenti, specie di coloro chei mi conoscono di più e sopratutto di persona. (non è vanteria è suggerito nell'esito di tale test).
Speriamo di non dover aspettare troppo... altrimenti mi toccherà trascriverlo tutto, e 25 pagine sono lunghe, e di tempo purtroppo non ne ho molto ultimamente. In sintesi però vi accenno che nelle diverse macro categorie Junghiane, io sono un "Osservatore" quindi l'insieme di aspetti di introversione e di approccio mentale alle cose... detta così fa proprio paura, mi sembro un Serial Killer.
Ecco un TEST, in inglese ahimè, per chi si vuole provare. Invece per coloro che vogliono saperne di più potete andare qui Carl Jung & Validating Insights Discovery
giovedì, settembre 13, 2007
Il Ritorno... o Forse No!
La protesta è terminata (^_^) quindi torno a scrivere, ma... c'è sempre un ma! Ma come per tutte le esperienze, anche in questo caso, gli eventi fanno si che ci siano dei cambiamenti, delle modifiche, delle variazioni inevitabili, o quanto meno che si sceglie di non evitare.Dopo un periodo di riflessione, e preso atto di quelli che sono i miei tempi, dettati dal lavoro, dagli impegni personali che mi sono imposto o che ho voluto prendere, ritorno con un nuovo spirito: entrato per caso in questo mondo a me sconosciuto a parte i sentito dire, e alcuni scambi con chi aveva un Blog, oggi mi rendo conto che sono entrato in una famiglia più o meno grande, a volte imponendo la mia presenza a volte arrivando in punta di piedi; ad oggi questo modo di approcciare con questo strumento mediatico e con i suoi utilizzatori non sarà più come prima. La cultura del sottoscritto, il modo di interpretare e vivere la vita hanno fatto si che il mio ingresso qui non fosse dei più corretti ne tanto meno dei migliori ;-p Fortuna vuole che qui non si fa gran danno a nessuno e a niente, ...forse... comunque sia, scriverò ancora qui, che cosa di preciso non posso dirlo, una bozza di progetto c'era e c'è ancora ma è ancora da sviluppare e far crescere per bene, e solo il tempo giudicherà. In definitiva, semplificando, il tempo del gioco è terminato e comincia il tempo della maturazione, e chiaramente sto parlando del sottoscritto e di questo blog!!!Per chi vorrà rimanere sarà il ben accetto, per chi mi abbandonerà avrà certamente i suoi buoni motivi, per chi arriverà sarà il benvenuto; di certo la frequenza dei miei post scenderà enormemente, per molti motivi che non sto ad elencare, mi annoierei io per primo ;-). Dunque si riparte, ma con nuove aspettative, nuove intenzioni, e con dei cambiamenti anche nei post precedenti... chi sfoglierà scoprirà.Ringrazio tutti e tutte per la pazienza che avete avuto nei miei confronti e spero di non dare delusioni a nessuno.
lunedì, agosto 06, 2007
La Carogna!
Chissà se riuscirò mai a fare lo sgambetto anche alla Carogna!
Cavolo come sto incazzato!!!!
domenica, luglio 29, 2007
Tornare all'Alba
Due sabati fa cena da amici, io ho portato una bottiglia di spumante trentino. Cena con tortino di patate, zucchine, cipolla e formaggio fuso il tutto cotto al forno e accompagnato da una base di basilico e olio in salsa; secondo piatto di salcicce in tre tipi accompagnati da verdure fresche tagliate juliene e frigitelli, che non ho nemmeno toccato; durante la cena ci ha ccompagnato un vino rosato leggero. Alla conclusione della cena abbiamo degustato del gelato affogato in un distillato tipo amaretto, ma un po' più forte (45% di tasso alcolico). Bevuto lo spumante che avevo portato io, per poi passare drasticamente alla collezione di alcoolici e distillati del mio ospite: si partiva da 35% per arrivare sino a 75-80%. Un verticale di alcool non indifferente : sambuca, sambuca al caffè, assenzio, amari in due tipologie, brandy, e chi più ne ha pèiù ne metta; una verticale tutta degustata in compagnia dell'altra passione del mio ospite: SIGARI CUBANI ORIGINALI. Me ne sono fumati ben due per un totale di 3 ore e mezza di pasteggio!! Due robustos di Don Alejandro Vargas Rubeiro... mmmhhh che seratina. E ieri sera, notte, mattina, bha non saprei dire cenato a casa poi incontro al bar del centro del comune in cui sono cresciuto, al Città si chima questo bar.. con il portico che da sulla piazza. Arrivato ho aperto con un Daiquiri froozen al limone, ma ammetto che non me lo hanno fatto molto froozen.. ehhh si comincia bene la serata, che è proseguita con una sambuca con ghiaccio, giusto a stemperare un po' ;) (si si come no!!). Poi via a ballare, tavolo prenotato da un amico, entrati abbiamo verificato l'ambinete e le persone... in attesa che arrivassero gli altri. Eravamo, tra gli inziali e gli aggiunti, circa un dozzina... dalle 00.15 alle 04.40 sono passati 5 giri di havana e cola... (5bottiglie di una e dell'altra) per un totale di circa 7 bicchieri di cocahavana 50/50 ovviamente con ghiaccio.
Bhe due sabati sera davvero alcoolici... e nottambuli la verticale che nonostante sia stata più variegata come tipi di bevande è stata sopportata molto bene è terminata alle 03.15 del mattino, mentre la serata danzante purtroppo da me malgestita partito troppo forte per poi scendere troppo velocemente con la gradazione ancora ne accuso i postumi, ma tranquilli/e non ero ubriaco solo un po' ebbro, ed ho guidato con prudenza dentro i limiti, tornado all'alba sano e salvo, al contrario di altri ragazzi meno fortunati e forse meno attenti e morigerati con i propri limiti.
Tornare all'Alba non lo volevo più fare ma di nuovo mi avvolge e mi affascina la notte, ma non è naturale tornare mentre albeggia, ci si dovrebbe svegliare insieme al giorno, non andare a calare nel sorgere del giorno... Sono certamente irrequieto e forse troppo solo!
