Appunti itineranti di un Viandante: come nella transumanza, passiamo da un luogo ad un altro per trovare nuove risorse... da consumare e terminare!
sabato, dicembre 01, 2012
-20 & -33
sabato, dicembre 03, 2011
Traslocando
Ecco fatto... se stavo cogitando un sistema per unificare i miei diversi blog, Splinder è corso in mio aiuto.
Come ben si sa ormai questa piattaforma sta per chiudere, ritrovandoci così obbligati a delle scelte: chi lascierà morire questi diari per crearne di nuovi, chi si dannerà per salavare il salvabile, chi abbandonerà definitivamente questa esperienza. Io sono tra quelli che sta cercando di traslocare tutto quanto riportato in questo taccuino di viaggio. Questa operazione è alquanto complessa e impegnativa, almeno per le scelte che ho fatto io, altri so che hanno trovato nuova dimora, che li ha aiutati a migrare le informazioni... per quanto mi rigarda invece è un po' più elaborato, ma non mi pesa.
Ma tornando alla chiusura di questo sito, ammetto che mi dispiace. Avevo trovato un salotto interculturale molto accogliente e con una sola "netquette" quella comune al mondo di internet, senza ulteriori regole o limiti. Un luogo tranquillo in cui poter leggere ed essere letti senza troppe apprensioni e senza sentire di dover per forza "ricambiare" chissà quali commenti e/o citazioni.
Personalmente non attiverò il re-indirizzamento che offre splinder, per questo motivo in questo ultimo post lascerò il link al blog nel quale già da qualche tempo avevo messo radici, per cui se volete venirmi a trovare, sarete come sempre i benvenuti: Trasmigrant
Un grazie a Splinder per l'ospitalità di questi 4 anni, ed un grazie a tutti voi che siete passati sulle mie pagine ed avete condiviso con me pensieri ed avventure. Spero di ritrovare qualcuno per le pagine della rete.
In bocca al lupo a tutti.
mr.zugo
sabato, febbraio 06, 2010
Parole Mute
Capita così che mi rifugio nella lettura e nella scrittura, ahimè per ora solo su internet, per cercare di trovare un minimo di italianità e senza necessariamente dover trascrivere o ripetere parole per me impronunciabili. Ma in questa momento che mi ritaglio, mi accorgo che oramai non ho più la capacità di sapermi esprimere in modo adeguato, nonostante abbia anche fatto una certo percorso di studi che teoricamente avrebbero dovuto aiutarmi.Si insinua così nella mia testa un dubbio atroce: starò pian piano perdendo la mia identità?
Se ripenso al post precedente forse si, se penso ai miei comportamenti nelle ultime settimane anche in quel caso trovo una possibile testimonianza di una crisi d'identità, se poi a queste cose aggiungo che ovunque possa andare a scrivere mi ritrovo a dover ogni volta dare spiegazioni di quello che intendevo... direi che sì! sto perdendo la mia identità. Posso solo considerarmi un Uomo che vaga nell'itinerario della vita parlando con parole mute, che nessuno può ascoltare o leggere perché incomprensibili e senza suono. Il senso di smarrimento che ho tentato di esprimere nel post precedente è praticamente niente al confronto di ritrovarsi ad essere isolati, incompresi: come in un film già mi vedo andare al lavoro e scrivere le e-mail dove il testo rimane bianco su fondo bianco, fare telefonate dove dall'altra parte chiedono "pronto, ma chi è? non sento nulla!" nonostante io stia parlando e gridando, passare in mezzo ai colleghi salutando e non ricevendo risposta perché la mia voce è arrivata muta alle loro orecchie, dovrei già ringraziare di essere visto... ma lo sono? Ora mi viene il dubbio di esistere addirittura.
No! Non è così come posso averla descritta sino ad ora! Già perché sono io cieco e sordo ai messaggi delle persone, sono io che continuo a voler parlare una lingua che non vogliono ascoltare, sono io che insisto a scrivere come mi dice il cervello, sono io che mi isolo, ma in vero sono io che faccio selezione naturale. Perché di parole mute ne ho sentite e dette abbastanza, ma ora mi sono anche stufato! Ammettendo imperfezioni, ignoranza e per quanto concerne lo scrivere anche la troppa fretta e la poca dimestichezza con la tastiera, ma non ammetto più sterili osservazioni su come possa essere il mio modo di esprimermi. D'altronde ho anche altre testimonianze ed esperienze che dimostrano che la mia capacità comunicativa è quanto meno adeguata per un ascoltatore medio. Che poi in queste pagine virtuali, che siano siti, blog, profili, stati o qualsiasi altra menata di internet mi conceda la libertà di seguire i contorti labirinti dei miei pensieri mi sia data la possibilità di farlo, in fondo se non mi si vuole comprendere non lo si faccia, non ho minacciato ed obbligato nessuno a leggermi, e d'ora in avanti renderò ancor più selettiva la mia selezione naturale: non mi si comprende? no problem, le Parole Mute sono finite! Chi seleziona le proprie amicizie in funzione dell'abbigliamento, chi della squadra per cui tifa, chi per la musica che ascolta, io riprenderò a selezionare in base all'intelligenza, che non necessariamente deve essere di un certo QI bensì quella sottile e malleabile che permette di saper stare al mondo!
