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lunedì, gennaio 02, 2023

Covid-danno

immagine prelevata dal web
Molto bene! Ma non benissimo, proprio per niente. Il periodo "no" prosegue senza tregua,  non faccio in tempo a superare un'imprevisto che poco dopo se ne presenta un altro.
Ebbene, dopo la manutenzione straordinaria dell'auto di un paio di settimane fa, ad oggi dopo oltre 2 anni e mezzo passati indenne alla pandemia, questa volta anche io sono vittima del signor virus: il SarsCov-2.
Ho passato oltre 7 anni senza un briciolo di febbre degna di nota, ed è così invece che il 27 dicembre ultimo scorso e per 24 ore la temperatura è arriva sino a 38,6°. Fortunatamente in un giorno e mezzo tutto si risolve, al punto da non avere più febbre, ma solo un po' di dolori sparsi in tutto il corpo; niente tosse, niente mal di testa o altri sintomi. Nonostante non ci siano più sintomi, decido comunque di trascinarmi sino alla farmacia più vicina per fare un tampone, convinto che sarebbe stato negativo, come quello precedente di novembre.
Ed on vece no mio caro, invece no! Arrivano SMS ed e-mail dalla farmacia con esito "POSITIVO": mannaggia li pupazzetti. Ora comincia la trafila, non solo con l'isolamento fiduciario ma anche tutto l'iter burocratico per il lavoro, dove contrariamente a quanto succede nel resto del "mondo libero", dove lavoro io la positività al SarsCov-2 determina ancora tutta una procedura a parte che non sto a raccontarvi nel dettaglio per non tediarvi, ma vi garantisco che è veramente una gran rottura. Mi ritrovo così obbligato a chiamare il medico per farmi fare il certificato medico, per poi trasmetterlo insieme al esito del tampone al "focalpoint" della mia struttura per attivare tutta la pratica relativa alla malattia da Covid-19. Che stress! E sin qui molti di voi penseranno che tutto sommato non c'è niente di particolare, tanti hanno preso il covid, tanti sono stati male al contrario di me: sì è vero, mi è andata relativamente bene, ma potevo prenderlo dopo Capodanno? Eh no! Considerato il periodo di "sfighe" che ci vedono e mirano molto bene mi hanno praticamente rovinato il Capodanno. Sebbene io non siano uno di quelli che ci tengano particolarmente a festeggiarlo, in questa occasione il programma della serata era particolarmente interessante e di mio gradimento. Un cena non troppo sontuosa ne esosa, vista la serata in questione, ma certamente da passare in buona e gradevole compagnia, da gustare in tutta tranquillità. Il dopo cena invece avrebbe fatto salire gli entusiasmi avendo occasione di partecipare ad un concerto con una band locale di livello con un repertorio decisamente dinamico, allegro... molto in tema ai festeggiamenti di fine/inizio anno. Così grazie al Covid-danno non ho potuto godere della piacevole compagnia né della godibile musica per terminare un  non eccelso 2022 ed aspirare ad iniziare un miglior 2023. Ed è così che il mio biglietto è passato di mano ad una amica che ha preso il mio posto, con l'auspicio che si sia potuta godere la serata al posto mio.

Questi casi della vita potrebbero essere interpretati come premonitori, come precursori di un non troppo lontano futuro; potrebbero essere considerati come il risultato della ruota del karma che restituisce quanto abbiamo disseminato, o ancora si potrebbero definire banalmente come un colpo di sfortuna non meritato. Ammetto comunque che, anche ora che ne sto scrivendo, sono consapevole che tutto ciò sia senza senso... che non ci sia nessun disegno, nessuna premonizione, nessun segnale mistico. Personalmente sono più un tipo fatalista: prendo le cose così come vengono certo che accadano perché devono accadere ed indirizzare l'esistenza verso un percorso da cui imparare il meglio di quello che la vita ci propone. Si tratta solo della vita che scorre, che nella sua casualità si mescola ai nostri programmi, a quelli che crediamo o meglio speriamo di poter controllare e gestire. La verità potrebbe anche essere che la nostra esistenza si svolge o si svolgerà comunque oltre alle nostre decisioni, oltre ai nostri programmi e ben oltre le nostre aspettative. Se per due anni e mezzo sono passato indenne al virus del terzo millennio non è solo merito mio, ma anche di tutti coloro che mi stavano intorno: ora che me lo sono preso sono quasi certo che la minor attenzione mia e degli altri abbia fatto sì che mi sia toccato l'isolamento fiduciario. Nella cosiddetta sfortuna... la vera fortuna, di cui ringraziare a grandi inchini, è aver preso la variante sì più contagiosa, ma la più debole e con minori conseguenze e rischi.

Passato capodanno, passato il covid... eh no! Non sia mai che possa almeno uscire per l'Epifania, no, no... al 5 gennaio ancora positivo. Così mi toccherà attendere ancora qualche giorno per negativizzarmi, giusto per poter rientrare al lavoro dopo le festività natalizie senza essermi potuto godere granché di questi giorni. Sono a questo punto, impaziente di vedere cosa succederà nelle prossime settimane.

lunedì, agosto 19, 2013

Musicoterapia

Mio Murale - Spartito "Per Elisa"
Ebbe sì sono una persona che per lenire le proprie ferite emotive fa uso delle musica. Forse come tanti dovrei rivolgermi ad un terapeuta serio, ma... un po' non me lo posso permettere ed un po' non mi va di essere così arrendevole alle fatiche emotive e non che la vita ci pone davanti.
Così mi tengo le mie "anomalie" di normale persona e cerco di sopravvivere alla meno peggio come la maggior parte della gente. Ogni volta che ho una caduta di tensione nervosa, emotiva ed anche fisica mi barrico dietro gli auricolari e mi faccio una overdose di musica, quella che mi passa per la testa, quella che mi va di sentire, quella che mi fa star bene, che mi commuove, quella che mi esalta, quella che mi fa ridere, quella che esprime a parole o con la musica i miei stati d'animo; e così giù a nastro a far andare le note di tutte le canzoni che mi passano per la testa o che trovo sotto il click del mouse. Non mi faccio più crucci strani a ragionar su cosa è bene cosa è male, non mi preoccupo più di essere responsabile o irresponsabile, non mi premuro più di piacere a tutti o solo a me stesso. Vago per il tubo alla ricerca di ogni sorta di musicalità che mi svuoti e che mi riempa in continuazione, ogni genere di sonorità può essere quella giusta per elevarmi nei pensieri più positivi come infognarmi in quelli peggiori, ma non me ne curo. Anche in questo momento ho della musica nelle orecchie che non guida quanto sto scrivendo ma solamente ne crea la necessità di buttare giù delle parole non troppo pensate e pesate nella loro valenza ed essenza; un momento di scrittura analogica accompagnata da una colonna sonora variegata, eterogenea, che si insinua sotto la mia pelle, nella mia mente e purga e lenisce ogni piaga e ferita.
Forse alla fine quando rileggerò questo post mi apparirà per quello che è ovvero una vomitata delirante di parole senza troppo significato, neanche fossi sotto l'influsso di qualche droga pesante andata a male oltre che fuori mercato, ma non mi importa per nulla. Già in qualche post precedente avevo condiviso il fatto che ci sono una quantità di cosa che dovrei dire, scrivere e soprattutto condividere; ma sono talmente tante e talmente spregiudicate alcune che ho troppa vergogna a tirarle fuori, quindi compenso scrivendo mediocremente uno sproloquio di termini uno dietro l'altro nella speranza che la musica si porti via tutto e mi lascio pulito e lindo come un infante per riprendere mestamente la mia vita. Una vita di soli compromessi e sacrifici, forse solo perché mi sono convinto che quanto possa aver detto qualcuno un tempo da qualche parte parte potesse essere vero senza riflettere se quanto affermavano poteva essere un pensiero da me condiviso e sentito... mah... chissà.
Comunque sia resta il fatto che per stare meglio, non spendere troppi soldi da uno strizza cervelli, mi auto lenisco con tanta buona musica qualunque possa essa essere. Devo ritrovare tutta l'energia che un tempo possedevo, rigenerare la grinta che mi ha sempre contraddistinto e rimettermi in piedi per le sfide che verranno. Mi aspetterà un altro anno di preparazione, faticosa preparazione per essere pronto ad ulteriori sacrifici.

domenica, settembre 11, 2011

Magia delle 7

Stavo per andarmene a letto, quando per chiudere la serata mi sono ascoltato una canzone per ultima e mi sono ritrovato qui a scrivere. Non so se per voi sia lo stesso, ma credo proprio di sì, ma a me capita che ci sono alcune canzioni che hanno un effetto devastante. Nonostante con sole 7 note di base e lo sviluppo di tutte le loro varianti, le innumerevoli combinazioni che possono produrre solo alcuni motivi musicali, uniti ad alcuni escusioni vocali che taluni cantanti hanno danno come effetto una specie di assuefazione e permeazione tale che non ci si scolla più di dosso. Che sia un motivo lento piuttosto che uno più energico, solo musicale o cantato diventano nostri a tutti gli effetti divenendo un elemento significativo della nostra energia, della nostra emotività, della nostra spiritualità, insomma creano una sorta di seconda pelle con cui ci muoviamo nel mondo. Non sto a fare un elenco perché ci passarei la notte, come ognuno di voi. Tolte le pietre miliari, che possono essere una 10 su per giù per ognuno di noi, l'elenco a ben vedere si allungherebbe tanto quanto sono i nostri anni di ascolto di musica.
Per me senza musica è quasi impossibile stare, potessi l'ascoltere anche sul lavoro ma ovviamente non è appropiato, almeno per il mio ambiente, ma per il resto della giornata ogni occasione è buona per accendere la radio o far andare un CD, come a comporre una colonna sonora del film della mia vita. Di base sarebbe molto una colonna sonora molto eneregica e dinamica, preferendo rock e discomusic anni 70 e 80. Ora che ci penso il periodo migliore della mia vita era proprio legato al maggio periodo di ascolto della musica che mi caricava per gli eventi della giornata, sull'autobus prima di andare a lezione, sul treno prima degli allenamenti o in auto prima della partia... Entrato nell'età delle responsabilità lavorative le occasioni sono diminuite parecchio, e la qualità della mia mia vita forse un po' peggiorata per questo, ma ho anche scoperto che seppure per solo 10 minuti dopo il lavoro la discomusic è un toccasana: fa dimenticare lo stress del lavoro e le fatiche della giornata caricando di adrenalina e dopamina il corpo e la mente. Sono solo 7 note con cui artisti producono sonorità e musicalità che vanno a scavare dentro di noi a toccare quelle corde che vibrano all'ascolto e che riverberano anche dopo, se solo iniziamo a intonare il motivo, l'effetto è lo stesso il nostro stato emotivo ed energetico cambia. Che poi è particolare come l'effetto sia in tutti i sensi, io ho parlato per me quindi in proiezione di energia e dinamincità, ma conosco persone che portano conse canzoni e musiche che amplificano l'effetto sentimentale talune volte in benessere perché evoca momenti piacevole, talaltre meno perché richiamano momenti meno giosi, ciononostante ci stanno dentro, ci rivestono come un guanto e difficilmente ce li possiamo togliere di dosso, ma credo che nemmeno vorremmo toglierci tali sensazioni date dalla magia di 7 note che si rincorrono si accavallano, si sovrappongono e si sfugogno tra loro. La mia vita è una colonna sonora, ogni musica richiama e prepara ad un evento, amplifica le emozioni di un sentimento antico o nuovo, detta i tempi delle mie esperienze passate.
Ve lo consiglio quando una giornata sembra insormontabile ed ha tolto tutte le energie, appena ne avete modo prendete il primo prodotto tecnologico che possa riprodurre musica e ascoltatevi la canzone che sapete vi prende e vi solleva da terra tanta è l'energia che vi trasmette, vi garantisco che ascoltata al giusto volume, il nero della giornata, mano a mano che scorre la muscia, scompare sino a diventare nullo riconcedendoci qul tanto che basta di umanità, restituendo quel respiro meno gravoso utile a finire decorasemente la giornata. Io lo sto facendo da qualche settimana ascoltando discomusic 70/80/90 e devo riconoscere che mi aiuta, quanto meno non mi addormento più sul piatto appena terminata la cena.


Si lo so sono banalità, ma non è nelle piccolo cose che si trova più facilmente soddisfazione?

mr.zugo

venerdì, luglio 17, 2009

Salgo e Ti Ci Porto!!!

Me l'ero ripromesso! Ed almeno questa volta ce la sto facendo, con calma, piano piano, senza fretta e frenesia ma ci sto provando e riuscendo. Volevo stupirmi, ritornare a sorprendermi piacevolmente e sto cercando tutti i mezzi possibile per intraprendere la via dello stupore e del gusto di assaporare nuovi gusti della vita e grazie ad un po' di attenzione e nuovo spirito sto riuscendo a sorprendermi a fare diverse esperienze. Se le raccontassi (come poi sto facendo altrove) sono per i più delle banalità, ma per uno come me sempre legato a stretto giro su pochi eventi ed attività, sto superando dei piccoli limiti e mi sto proponendo per come sono, senza vergogna e senza falsi pudori. Ma la cosa che più mi sorprende e che davvero sono aperto a fare pazientemente nuove conoscenze: che poi non è limitato alle persone, ma gusti musicali, ambienti e luoghi da visitare o frequentare. Non ho grandi aspettative, o meglio non ne ho proprio, e lascio che tutto mi permei il più possibile a modo mio senza vergogna o senza etichette. Come ieri sera, ad un concerto in una città che non è la mia, dove ho gustato l'incontro con una passante a cui avevo chiesto come arrivare a destinazione e colei, donne forse nemmeno italiana, ma nel nostro paese da molto, non so almeno è questa la sensazione che ho avuto nel sentirla parlare, ad un certo si è fiondata e prodigata a salirmi in auto per farmi strada come fossi un lontano parente incurante di chi diamine io fossi, e di che cosa effettivamente andavo cercando; resta il fatto che mi sale in auto, mi fa vedere dove parcheggiare e subitane dopo scesa dall'auto mi accompagna per un pezzo di strada per poi lasciarmi in direzione della mia destinazione ultima, per poi fuggire via lesta, nonostante io stessi cercando di ringraziarla a dovere per la disponibilità e per la fiducia accordatami nel salire sull'auto senza remore. Per una sera ho fatto pace con il mondo grazie ad una sconosciuta, loquace, disponibile e frettolosa. Banalità, ma non per me in fondo nessuno le ha chiesto di dedicarmi il suo tempo e la sua fiducia in quel modo e l'entusiasmo che ha mostrato nel volermi aiutare mi ha fatto felice tutta la sera ed ancora oggi se ci ripenso. Sorpreso sono stato sorpreso e ancora ora spero che quella simpatica signora abbia un pezzetto di felicità come ce l'ho io oggi. Insomma per qualche fermata sono salito sul treno della semplice gioia dei piccoli gesti; tanto gioioso che mi sono gustato il concerto a cui ho assistito in estasi lontano dalla festante massa che ballava e cantava, ma sorridendo e ascoltando della buona musica suonata e cantata da artisti che non conoscevo ma davvero apprezzabili. Spero che serate così si possano ripetere e trovare sempre qualcuno/a che senza che me lo aspetti mi facciano salire e mi ci portino sull'avventura sorridente e sorprendente!!! E se non ci sarà qualcuno insisterò per farlo il  più possibile anche da solo.

martedì, aprile 14, 2009

Concerto di Solidarietà

Eccoci qui a tentare nel nostro piccolo a cercare di aiutare chi in questi ultimi giorni si trova in difficoltà a causa di eventi catastrofici come un “terremoto”. Tutti ormai ne avrete sentito parlare e non sono mancate richieste di aiuto in ogni forma, con donazioni ai soliti numeri, con il supporto alla protezione civile offrendo quanto necessario al sostentamento dei terremotati, ecc. Anche la corale in cui canta mia fratello ha deciso di contribuire, nel miglior modo che conoscono, per sostenere ed aiutare la gente colpita dall'infausto disastro della settimana scorsa.  Quindi siete tutti invitati ed ovviamente  invitate tutti coloro che possono aver piacere di partecipare ed ascoltare della buona musica cantata, più si è meglio è anche perché stiamo parlando di solidarietà.



3 CORI PER L'ABRUZZO – In collaborazione con la Fondazione Specchio dei Tempi i 3 cori: Ora è Tempo di Gioia, Coro La Gerla,  Coro Alpette organizzano:



«3 CORI x l'Abruzzo»



3 CORI PER L'ABRUZZO


In aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo Sabato 18 aprile, ore 21, Santuario di Santa Rita, Piazza Santa Rita a Torino. Sarà un simpatico giro del mondo musicale! Potrete deliziarvi con un ricco repertorio per tutti i gusti! Dal Gospel allo Spiritual, dal folk italiano a quello straniero, passando attraverso celebri brani della tradizione nazionale e internazionale! 

Il ricavato delle offerte della serata sarà totalmente devoluto alla Fondazione Specchio dei Tempi a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. 
Ingresso libero

 


mercoledì, febbraio 11, 2009

A Proposito di…

… di sogni e di progetti, come avrete notato (ma forse anche no!!) sulla colonna di sinistra di questo mio blog sono stati inseriti tre banner che sono linkati a tre piccoli progetti a cui sto partecipando. Il primo è il mio sito che spero entro breve di mettere on-line con un dominio tutto mio per concretizzare un piccolo sogno che ho sempre avuto, ovvero condividere le mie espressioni e quelle delle persone che hanno la stessa passione, anche con piccole cose ma per chi le ha realizzate comunque importanti; ma su questo argomento ci ritornerò nell'occasione giusta.
Gli altri due progetti a cui sto partecipando e dando una mano sono il sito del Coro Alpette e relativo blog L'Uomo e il Coro. Sono un tentativo di rendere più visibili quelle che sono le passioni e le espressioni di un gruppo corale composto da persone amanti del canto e che vogliono condividere con gli altri quanto di bello può dare questo tipo di esperienza, invitando anche appassionati del canto a proporsi come nuovi partecipanti al gruppo. Il tutto ovviamente è nel rispetto dell'impegno personale senza alcun interesse economico se non quello legato agli enti onlus: quello di autosufficienza.
Il canto corale è una settore musicale, forse, un po troppo di nicchia ma ciò non toglie che a me piace sentirli cantare e non avendo ne il coraggio ne le capacità per farlo, mi sono reso disponibile per collaborare  a questa loro iniziativa di ampliamento di visibilità. E' cominciato così un po' per gioco e per dare semplicemente supporto ad uno dei coristi (che poi è mio fratello!!!), ed ora si sta trasformando quasi in «in una piccola missione» sulla quale riflettendoci a fronte del post di un paio di giorni fa, posso benissimo considerare un piccolo sogno che può trasformarsi in un progetto che, partendo da una passione musicale, oserei dire indiretta, potrebbe portarmi verso nuovi percorsi e iniziative dai risvolti molto importanti per un mio remoto sogno. Vi invito, per il piacere della condivisione di seguire non tanto il mio sito, che per lo più ora come ora è solo un gioco tra e con amici, quanto invece il sito e il blog del Coro Alpette; sono altresì consapevole che non tutti potrebbero trovare piacere ed interesse, ma magari qualcuno a voi vicino si, e come ben sapete il passaparola è oggi ancora l'unico mezzo che consente di avvicinare persone ad interessi, luoghi, eventi che non potrebbero scoprire altrimenti. Ovviamente non siete obbligati, il mio invito è senza impegno e senza pretese! A proposito di sogni e progetti io da qui comincio un nuovo sogno che mi piacerebbe trasformare in progetto e chissà magari anche a compimento concreto…



martedì, dicembre 18, 2007

Prendila Con Calma


Un pensiero che ho ricevuto in e-mail che mi sembrava bello condividere:
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici «Come stai?» ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con
centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio, «lo faremo domani?»
senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto, con una buona amicizia che
poi finita perché tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire «Ciao»?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
come un regalo mai aperto... gettato via.

La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

N.B.non è una mia opera, l'ho recuperata dalle solite catene via e-mail ed avendola trovata interessante e degna di essere riportata qui è stata postata.
mr.zugo

martedì, agosto 07, 2007

Elisa - Una Poesia Anche Per Te

Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te

Dedicato a tutti coloro che amano e che sono amati (^_^)

mr.zugo

martedì, luglio 31, 2007

Le 7 Meraviglie del Mondo Secondo Me!

Ci siamo, pure il sottoscritto è stato nominato... (mi nominano tante volte che non so più dove raccogliere i fischi). Ora tocca a me rendervi partecipi di quali sono queste benedette 7 meraviglie del mondo, ma goduriosa soddisfazione sarà nominare qualcun'altro dopo di me ;p. Bene andiamo a raccontarvi queste meraviglie che non sono in ordine di preferenza:

Meraviglia n. 1 - La Musica: una componente della vita di ognuno alla quale lega gli eventi della propria vita fissando per l'eternità emozioni, sentimenti, ricordi, volti ed ogni cosa possa aver segnato le nostre, la mia anima. Fortuna che qualcuno l'ha portata a noi!
Meraviglia n. 2 - L'Amicizia: quella, che come si dice, con la "A" maiscula, quella disinteressata piena di affetto, sentimento, onesta e verità. Quella che ti racconta chi sei, che ti consola, che ti fa ridere, ti accompangna per tutta una vita senza mai abbandonarti anche quando si allontana o sembra affievolirsi ma resta attaccata come una cozza sullo scoglio. Benedetta e benvoluta!
Meraviglia n. 3 - L'Anima: un essenza a volte eterea, a volte tangibile grande infinita nostra unica compagna di viaggio instancambile, mutevole, sfuggente, travolgente, avvolgente sensibile che ti fa sentire tutto come un amplificatore nel bene e nel male nella quale trovare sempre le energie per riprendersi o tenere duro contro qualsiasi cosa sembra attacarti. Magnifica!
Meraviglia n. 4 - L'Uomo: essere vivente ricco di sfaccettature e sempre alla ricerca di qualcosa che non conosce, che corre, inciampa si rialza, si fortifica per proteggere la sua famiglia prima di se stesso, generoso e ricco di amore mai dimostrato abbastanza. Simbolo di perseveranza!
Meraviglia n. 5 - La Donna: madre della vita, custode dei sentimenti più forti ma sempre in pericolo per la dolcezza e gentilezza e soavità del suo essere Donna. Faro trainante per l'Uomo oltre che tentatrice quasi demoniaca nel suo essere sensuale e affascinante. Maliziosamente necesaria!
Meraviglia n.6 - I Bambini: sono il motore trainante del futuro, indifesi quanto grandi difensori di quella sensibilità, intelligenze e innocenza talmente disarmanti che nessuno può contratare ma solo farsi ammaliare e conquistare. Unici e indispensabili!
Meraviglia n. 7 - Parlare faccia a faccia: strana come meraviglia lo so, ma oggi scopro ed assaporo il piacere di una chiaccherata faccia a faccia dimenticata da troppo tempo, poter ascoltare e al tempo stesso guardare, osservare, scrutare il volto del mio interlocutore, cogliendo le sfumature della voce e del suo volto o del linguaggio del suo corpo e poter godere di tante emozioni, energie racchiuse in poche parole e qualche movimento muscolare, come un sorriso o una lacrima, che mi emozionano felicemente o tristemente.

E con questo penso dia ver concluso, credo che anche questa volta mi sono preso abbastanza sul serio da rendermi spocchioso, ma tanto, so che mi accettere (con l'accetta???) per quello che sono.

Ed ora ihih hihih arriva il meglio le mie nomination ;-) che sono: acuacheta, bellafighera, sexyfenice (^_^) buondivertimento! Sarei anche curioso di conoscere quelle di Sunhine ma non so se troverà il tempo, quindi a sua libera scelta ;-) quindi nomination subjudice
mr.zugo