Appunti itineranti di un Viandante: come nella transumanza, passiamo da un luogo ad un altro per trovare nuove risorse... da consumare e terminare!
martedì, luglio 10, 2012
La Nottola Svampi Sotto Il Balcone
mercoledì, maggio 16, 2012
La Pecora nel Giardino
mercoledì, agosto 17, 2011
Che Fatica
Era da tempo immemore che non passavo quasi una giornata intera su internet. Devo dire che rispetto ad un tempo mi stanco molto di più e più in fretta. Mi da la sensazione che sia diventato un lavoro a tempo pieno, considerando tutte le potenziali piattaforme dove ci si può iscrivere, quanti accessi occorre fare, click di qua e di là per visionare un po' tutte le pagine, i profili dei contatti, leggere le e-mail i messaggi, le bacheche, fare manutenzione dei propri profili, verificare e aggiornare sezioni nuove o vecchie, ecc. E' vero! Era parecchio tempo che non mi dedicavo al web come ho avuto occasione oggi e quindi magari mi si sono accumulate parecchie cose, ma è pur vero, almeno dal mio punto di vista, che ci sono troppe pagine da visionare, troppe aree da gestire, troppe registrazioni ridondanti e comunque sia troppe funzionalità/applicazioni/servizi che occorre tenere sotto controllo. Dopo una giornata come questa comincio a farmi una ragione su quale sia il motivo che porta la nostra cultura sociale a stare su internet tutto questo tempo. Vuoi per risponderre ad un commento ricevuto, vuoi per visionare il nuovo album fotografico che qualcuno ha pubblicato, vuoi perché dovevi ancora risponsere a quella persona che ti aveva scritto già qualche giorno fa, poi vuoi negarti un aggiornamento di quello che accade nel mondo, vuoi non condividerlo o commentarlo dove è concesso farlo... Insomma è una piccolo labirinto che ti fagocita e non ti lascia più uscire con i suoi meccanismi perversi, tali per cui ti fai lo smartphone per poter essere "circuito" dalla rete anche quando non hai la possibilità di stare davanti ad un computer, e per non perdere l'ultimo commento, l'ultima battuta, la foto del momento, o chissà cos'altro. Una giornata impegnativa questa che ho affrontato oggi, e dovrei ancora fare innumerevoli click qui e lì, ma come sempre ho preferito dargli un taglio e venire qui a scrivere così da svuotare un po' la capoccia e riordinare un po' i pensieri, riprendendo in considerazione le cose ancora da fare fuori dalla rete, per arrivare a fine giornata senza perdermi qualche cosa per strada. Ammetto anche che in questi mesi che non ho vissuto internet così tanto, non mi sia mancato molto, forse qualche ora di connessione "sana" per consentirmi di venire qui a scrivere i miei pensieri più o meno sconclusionati, ma che mi permettono di alleggerire magari le giornate più tese o preoccupanti, ma per il resto direi che riesco a vivere bene anche se non sto connesso costantemente. Sia chiaro non sto ne giudicando ne demonizzando, ho solo condiviso alcune mie considerazioni e sensazioni sul mondo virtuale che sempre più ci attornia e fa parte della nostra quotidianità. Mi domando ora come potrebbe evolversi tutto questo sistema di condivisione e comunicazione sempre più globalizzata e capillare nella vita di tutti i giorni...
mr.zugo
martedì, luglio 20, 2010
Nuovo Post
A gran richiesta eccomi a scrivre questo Nuovo Post, in cui sinceramente non so bene cosa voglio scrivre... in realtà sapre cosa scrivere ma sono anche stufo di lasciare troppo spazio alla parte meno piacevole della mia vita. Non ho voglia di analizzare e di scrivere sul fatto che sono scontento perché mi sono rimangiato una promessa fatta a me stesso; non ho voglia di scrivere come sto affrontando male una scelta obbligata come sempre dalla necessità; non ho voglia di scrivere di come sto subendo le giornate.
Mettiamo che ho voglia di scrivere del fatto che sono contento che ci sono persone a cui sono legato che hanno modo di vivere le proprie passioni e di godersi la vita con quello che gli da piacere. Ho sempre invidiato, o forse sarebbe più corretto dire, ammirato coloro che riescono a farsi coinvolgere, e seppur di riflesso ne godo anche io. Si perché tutto sommato è piacevole sentire il coinvolgimento degli altri per qualcosa, che possa essere un sogno, un concerto, un'ormone impazzito, piuttosto che un reiterare nelle solite scelte; è comunque innegabile che fa vivere delle emozioni per quanto possanno essere anche di poca entità sono comunque delle sensazioni, delle emozioni che si sentono nelle parole di chi le racconta. Sentire l'enfasi e l'entusiasmo piuttosto che quel filo di paura o tentennamento nel dire una cosa che li coinvolge, li avvolge.
Se ci penso in fin dei conti sentire il suono della voce, il modo con cui vengono racconatate le nuove piccole avventure è come leggere un libro da cui farsi affascinare, lasciarsi ammaliare e trascinare nel prosieguo del racconto. Io non sono mai stato una "raccontatore", semmai uno a cui piace lasciarsi andare in strampalati e vaneggianti filosofeggiamenti sulla vita, ma a narrare non sono per nulla bravo. Per questo mi piace ascoltare quello che gli altri hanno da raccontare, hanno sempre una punta di particolare umanità che traspare dal tono, dal volume della voce, dalla velocità o lentezza nel narrare di un evento piuttosto che di un altro. E come se mi innamorassi della passione con cui mi vengono snocciolati aneddoti su una serata, o evidenziati dei momenti di una giornata che possa essere fare lo shopping sfrenato, oppure di corse folli, piuttosto che di amori folli e mal gestiti se non anche vivere indirettamente le vite famigliari più comuni tra figli e genitori, o ancora di trasgressioni. Quello che a un certo punto conta non è nemmeno tanto la storia in se certe volte, ma quanto il modo con cui mi viene raccontato, esposto l'evento in questione. Sarà proprio perché non so raccontare che mi affascinano i narratori, ammirando la loro dote di saper coinvolgere, mi faccio predere in modo particolare, ma mai maniacale.
Non so se questo nuovo post potrà piacere, ma è certo che almeno non mi sono sofferto su quello che non volevo prendesse più spazio del necessario, però almeno ho accontentato coloro che volevano un nuovo post. La vita è una ruota ma forse anche solo una clessidra, o forse uno di quei segnatempo a moto perpetuo, resta il fatto che le storie che mi si raccontano non sono mai uguali, forse simili tra loro, ma mai uguali; cambiano le sfumature, i toni e il coinvolgimento dei narratori, ma ogni storia, ogni episodio, ogni evento è una cosa a se e per questo per me affascinanti tutte. Ora è il momento che concluda questo Nuovo Post (si sono strnz haha ahaha) e di andare a dormire, domani sarà un'altra lunga e impegnativa giornata.
mr.zugo
mercoledì, giugno 23, 2010
Gotico Disgusto con Ironia
le lacrime hanno cercato strada
di tristezza infinità mi sono fatto
Sono giorni divorati dal tormento
attorno e visibile solo desolazione
la tolleranza diviene lacunosa
Lasciati alla deriva
resta la speranza a cui aggrapparsi
speranze infrante
Non c'è più amore
esta solo il disgusto
non c'è più passione
resta solo la desolazione
non c'è più rispetto
resta solo la tristezza
Vuota l'esistenza procede
e lentamente si consuma
senza più vitalità
Desolazione, delusione, tristezza
amramente assisto al calare di una passione
non c'è più gioia, non c'è più gusto
non c'è più niente...
E tempo di chiudere gli occhi
silenzio, vuoto... solo più
il nulla per un sonno eterno
senza risveglio
ADDENDUM... ma vaff!!!!
meno male che ci sono i muppet!!!
mr.zugo