Appunti itineranti di un Viandante: come nella transumanza, passiamo da un luogo ad un altro per trovare nuove risorse... da consumare e terminare!
domenica, luglio 14, 2013
Troppo da Dire
domenica, luglio 01, 2012
Progetto 40
sabato, gennaio 29, 2011
A.A.A. Cercasi
Non so più a che santo votarmi... sento un senso di vuoto, che in certi momenti è addirittura fastidioso. Sono in compagnia di due splendide donne e questo senso di vuoto aumenta, si chiacchiera, si ride, si scherza si commenta di cantanti sia uomini che donne e cosa ne viene fuori... che passo per pedofilo. Sia chiaro nel senso buono ovvero che a ben vedere mi piacciono le ragazze giovani, sempre nel limito della legge ovviamente. Però il fatto importante e che la mancanza di una mia metà si fa sentire anche troppo a porescindere dall'età. Quindi mentre in piacevole compagnia ho deciso di scirvere questo post/annuncio per far spere che sono alla ricerca di una compagna di vita, e per stare in tema e dar ragione alle amiche di questa serata possibilmente che sia tra i 27 e i 35 anni. Forse sarà una pretesa ma ho bisogno di freschezza e dinamicità giovanile ma non così scapestrata come quella dei 20enni. Pur essendo alle porte dei 40 non ho voglia di rinunciare ai ricordi delle passioni giovanili ed alle intensità di quegli anni in cui le responsabilità non erano ancora troppo pesanti e invadenti come ora. Per cui sono qui in attesa che qualcuna si presenti e si voglia far scoprire e scoprirmi a sua volta. Ora vi saluto e torno alla p'iacevole compagnia di questa serata.
mr.zugo
giovedì, novembre 25, 2010
Giardino Con Casa
Dopo qualche settimana di latitanza torno a scrivere finalmente in questo mio spazio. Da quando mi sono assentato sono successe diverse cose tra cui anche molte spese, ahimè alcune necessarie altre obbligate, ma tra queste quelle più cospicue sono anche quelle che in definitiva mi hanno portato un po' di serenità. Ebbene ora posso dire di essere a casa... o meglio di essere nel mio giardino. Già perché per poter continuare a fare una vita mediamente decorosa, ho dovuto definire la scelta della mia dimora su un budget di sicurezza, ed ecco dunque che per le capacità del mio portafoglio mi sono ritrovato a scegliere il mio “giardino con casa”: monolocale sito al piano terra di un condominio; l'appartamento è composto da 50 metri quadri di giardino e 38 di casa. Insomma ho più spazio all'esterno che all'interno. Tutto l'insieme ammetto che mi lascia un po' interdetto, ma è pur vero che sto ancora terminando la fase dell'itinerante zingaro, del viandante. Ma tralasciamo per il momento questo aspetto più introspettivo e proseguiamo col parlare della mia nuova dimora. Per una cifra che ritengo sufficientemente adeguata e non troppo onerosa dispongo, dunque, di un parcheggio numerato scoperto nel piazzale del condominio, essendo al piano terra non devo fare ne scale ne temere di rimanere bloccato in qualche ascensore sgangherato e mal manutenuto, come poteva essere quello che dovevo utilizzare nella precedente dimora, devo solo percorrere 5 metri di corridoio. Dopo qualche settimana di attesa, dopo aver stressato a dovere il padrone di casa e di piccole ansie alla fine sono riuscito ad avere la mia serratura nuova per la porta di ingresso di casa; si perché quella precedente era un po' sfasata per non dire quasi rotta, infatti ogni volta per entrare in casa dovevo quasi scassinarla per trovare il giro giusto della chiave con il meccanismo della serratura, ma ora questo è risolto, grazie anche all'aiuto del fabbro Giuseppe. Così ora posso entrare nel mio monolocale da 38 mq nel quale ho tutto quanto mi occorre anche se in un ambiente limitato ma quanto meno non mi sento soffocare e non ho troppi vani da pulire. Entrando sulla destra si trova subito il frigorifero e poi diciamo la cucina, circa 2 metri che comprendono lavello, sgocciolatoio e piano cottura a 4 fuochi. Sotto questi ci sono 4 ante che danno accesso al solito ampio vano sotto il lavello da un lato e dall'altro a due ripiani. Sopra al lavello ovviamente lo scolapiatti, mentre sopra al piano cottura la ventola e un piccolo pemsile dove poter riporre un po' di cose. Superata l'area cucina si apre la stanza dove subito difronte alla porta è posta la strana ma particolare tavola: stretta e lunga (che si può ancora allungare ma non allargare), con le solite 4 sedie di corredo. Tra la tavola e l'ingresso al momento c'è un mobiletto dotato di ruote che provvisoriamente sto adoperando come scarpiera mentre di fianco alla tavola attaccato al muro si trova una mensola. Subito dopo la tavola proseguendo dritto e a ridosso della parete un mobile armadio alto e stretto con 3 ante, 3 cassetti e un vano dove già ho posizionato la mia radiolettorecdmangianastri, ed infine al fondo un calorifero posto sotto alla finestra. Sulla destra della tavola invece rimane lo spazio per il resto della casa ovvero il letto pseudo-matrimoniale... si pseudo perché io ci sto giusto giusto dalla testa senza cuscino sino ai piedi, ma solo se li tengo a martello, altrimenti esco dal letto, mentre per la larghezza, diciamo che una persona di media costituzione potrebbe starmi a fianco, ma certamente correrebbe il rischio di venire schiacciata o inavvertitamente menata dal sottoscritto... (ops sarà forse per questo che nessuna vuole dormire con me????). E il bagno direte voi? Ebbene c'è anche quello, a fianco del letto intorno al quale il passaggio è davvero risicato, ma quanto meno permette di accedere al bagno di una dimensione sufficiente a contente quanto necessario lavandino, tazza, bidet e doccia. A fianco del letto dalla parte opposta al bagno (che poi sta praticamente dietro la cucina) c'è una finestra che si apre solo per metà a compasso mentre l'altra metà è fissa. Sopra al letto due pensili enormi che fungono da armadio, che sono accessibili a malapena per me, infatti mi domando gli altri come potessero sfruttarlo, misteri della vita.... mah. Infine al termine della stanza tra le due finestre, c'è anche la porta finestra, che guarda caso da accesso al pezzo pregiato della casa, ovvero il giardino, che è preceduto da una parte piastrellata che sta al riparo del balcone del primo piano, per poi avere accesso al prato incolto che non è in buone condizioni, ma per il momento visto il periodo autunnale e invernale che stiamo affrontando, non considererò per niente; ci tornerò questa primavera e questa estate per renderlo più carino e accogliente. Insomma ecco descritta la mia nuova dimora che come recita il titolo del post è più di giardino che non di casa, ma in fondo è quanto mi serve per fare la mia vita, considerato poi che ci sto dentro solo il 40% del mio tempo, è davvero più che sufficiente. Non mi resta altro che personalizzarla e sistemarla nel modo che mi permetta di sentirmi il più a mio agio possibile e considerato il contratto 4+4 il tempo non mi manca. Per ora mi sto cimentando con le volture delle utenze e nel fare revisionare la caldaia, sperando di non sentirmi dire: “è da sostituire”, se così fosse mi dovrei rimettere alla caviglie del padrone di casa, come ho già fatto per la serratura, e sinceramente non mi piace essere insistente, ma da queste parti o tieni il tempo alle persone o altrimenti non faranno mai quanto è necessario nei tempi più consoni. Oltretutto ora che scrivo di queste cose mi sovviene che ancora non so come si faccia a far suonare il videocitofono di casa, è uno di quelli a codice e non so quale sia il mio... ohibò! Devo ricordarmi di chiamare l'amministratore.
Insomma benvenuti nella mia casa, anche se solo virtualmente e con questa sommaria descrizione, che non poteva essere diversa, vista la ridotta dimensione della mia tana! Nelle prossime occasione vi aggiornerò sullo stato di avanzamento della personalizzazione della zugohuose.
Ahhh quasi dimenticavo, delle luci non vi ho detto nulla in quanto sto al buio... in realtà si riduce tutto a una semplice plafoniera ed alcuni spot di second'ordine.
mr.zugo
mercoledì, giugno 23, 2010
Del Dormire
Ogni volta, cado in tentazione, è più forte di me... Per non pensare mi butto a fare qualsiasi cosa lasciando scorrere il tempo arrivando a dormire poche ore per notte, così anche l'indomani sono talmente rintronato che la fatica di pensare è tale per cui vivo in un continuo stordimento, impedendomi di pensare. Purtroppo non solo il pensare viene sedato ma anche tutto il resto, levandomi lucidità ed energie per fare! Fin quando si tratta del lavoro, beh poco mi importa tanto riesco a mantenere un livello accettabile di professionalità e di risultati, ma per tutto il resto mi scoccia! Dunque o non dormo e mi perdo in mille cavolate o dormo e torno vigile sia mentalmente che fisicamente. Generalmente non faccio mai una scelta ponderata, diciamo che va a periodi. Ma in questo caso ho fatto un eccezione, per tanto sto cercando di rieducarmi e di tornare ad orari e metodi di vita più normali. Ho voglia di rinascere in qualche modo, ed il risveglio al mattino e come rinascere ogni volta. Non sto parlando di un aspetto spirituale o emotivo, ma semplicemente biologico, fisico.
Nel dormire accadono molte cose, che già molti altri hanno analizzato e sviscerato, a partire dai sogni all'attività cerebrale, dai ritmi fisiologici alle rigenerazioni del corpo. Ebbene da che mi ricordo ho sempre dormito un numero di ore adeguato che, mi sono accorto, rispetto alla media è abbastanza alta ovvero 7 ore. Conosco molte persone che dormono poco più di 4/5 ore e poche altre che dormono oltre le 7 ore per notte. Io nella mia ignoranza sono sempre stato convinto che dormire le ore che ho sentito menzionare come alfa serva a poco, se non a sentire meno la stanchezza, ma è per me certo che andare a coricarsi troppo dopo la mezzanotte non mi giova: quindi voglio tornare ai ritmi di quando giocavo a pallacanestro dove tolte alcune eccezzioni (come il fine settimana) le ore del sonno erano comprese tra le 23.30 e le 07.00 del mattino con uno scarto di un'ora al massimo. L'intento è quello di riprendere una educazione del dormire che mi è venuta a mancare ormai da troppo tempo, un educazione per altro che mi ha consentito sempre di dare oltre il 100% durante la giornata. Sarà che il periodo non è dei più facili, sarà che sono alla soglia dell'età a rischio per un uomo(?) soprattutto se non si è curato mai abbastanza del proprio benessere, cedendo agli eccessi ed a vizi per niente salutari, ma non posso nemmeno dire che mi piace dormire perché si sogna, perché generalmente non ricordo mai i sogni ed a volte credo di non averne ma tutti dicono che è impossibile, e allo stesso modo non posso dire che mi piaccia dormire in quanto ozioso caratterialmente, semplicemente ho bisgono di vivere una vita sana, ed mia intenzione inziare dal "dormire". Dormire è un momento della giornata in cui le informazioni acquisite si sedimentano ed entrano nelle mie esperienze, è il momento in cui la mente rielabora tutta una serie di dati e vanno a consolidare la memoria, ed al contempo il corpo si rilassa, le funzioni rallentano e tutto il metabolismo si mette a lavorare per risistemare tutto quello che durante il giorno ha procurato stanchezza e tossine: riposo e decongestionamento dei muscoli, riallineamento delle funzioni vitali smaltendo le tossine, bevute, magiate e respirate. Al termine di queste ore di sonno, la mattina successiva, ci si sveglia e si rinasce per una nuova giornata, con nuove energie, nuove conoscenze e nuove capacità di affrontare le fatiche della giornata. Mi manca il fatto di alzarmi ed attivarmi con il corpo, lentamente, mentre la mente resta ancora per un po' intorpidita, aspettando il momento opportuno per riattivare le cellule grige, assaporando il brivido "dell'illuminazione mattutina".
Già tempo addietro avevo parlato di organizzare la mia giornata, settimana, ed ora è giunto anche il momento di sistemare la parte notturna e del riposo delle mie 24 ore giornaliere. Già ieri ho iniziato con il piede giusto e questa mattina è stato piacevole svegliarsi ed alzarsi, seppur non mi aspettasse nulla di bello! E tra poco continuerò questa nuova rieducazione del dormire... chissà che non riesca a riprendere un'attività fisica continuativa.
mr.zugo
mercoledì, gennaio 06, 2010
Zugo Zingaro
martedì, dicembre 01, 2009
Di Vite Mai Vissute
Vorrei diventare Uomo, ma ancora non sono pronto... troppo infantile e troppo irresponsabile e cedere alle debolezze potrebbe anche aiutarmi, chissà!
martedì, novembre 10, 2009
Svarionando con un test...
Regole.
- si ringrazia la persona che l'ha conferito
- si copia il logo e lo si sistema da qualche parte
- si linka la persona che l'ha conferito
- si svelano 7 cose di noi che per i nostri lettori sono ancora ignote
- si nominano i 7 bloggers creativi e si linkano i fortunati vincitori
- si avvisano i 7 premiati con un commento nei loro blogs
- odio ed amo la fotografia: dopo un fidanzamento di 7 anni tra alti e bassi con una fotografa vivo questo rapporto conflittuale con la fotografia;
- scriverò il post che seguira questo senza che nessuno sappia quando;
- ho tenuto due corsi come docente in corsi per principianti di riqualifica professionale;
- odio il mio nome;
- nella mia vita non ho mai fatto una scelta importante per piacere ma solo per necessità;
- conoscendola abbastanza bene odio la solitudine ma non posso farne a meno;
- odio le catene di sant'antonio dunque...
