Non si dicono molte cose nella vita, chissà per quali strani motivi poi. Una cosa a cui pochissime volte si fa caso, anche perché essendo sempre presi da mille impegni, nonostante ci sopravvenga l'intenzione di dire una certa cosa, poi non la si dice. Notavo quest'oggi a pranzo il dialogo tra bue bariste, ed è stato palese che ad un certo punto una di loro stranita dall'atteggiamento della collega, oltre a guardala male volesse dirle qualcosa, ma chissà perché non ha aperto bocca.Come in quest'occasione spesso capita a tutti di trovarsi in questi frangeti e qui qualcuno potrebbe pensare che non dire le cose possa essere legato a questioni di privacy, oppure per pudore, o ancora perché fuori contesto, per passività nei confronti del diretto interessato, perché non è il momento giusto... Credo invece che le Parole Mai Dette siano nostre paure che si concretizzano nell'immediato in modo talmente fulmine che ci fanno desistere dall'aprire bocca e dare fiato ai penseri. Paure che ci danno la sensazione di come possiamo essere in realtà; è un processo di analisi e valutazione del pensiero talmente rapido che forse non ci fa rendere conto coscientemente che: "mai credevamo di poter pensare e dire certe cose".
Queste parole assenti, non verranno mai e poi mai rese pubbliche in qualche modo, perché non tornano più se non nei nostri pensieri più reconditi ed in alcuni casi oscuri. Non si tratta di parole che al momento vengono trattenute, per poi essere espresse in un secodo momento (scritte, gridate, piante, sorrise), ma sono pensieri che rimangono in noi per sempre tornandoci in mente solo di tanto in tanto.
Pochi sono coloro che possono permettersi di dire sempre quello che pensano sempre, anche perché bisogna essere davvero bravi a dirle con quel tono e comportamento che si addicono all'occasione e all'interlocutore, altimenti si rschia di essere fraintesi o di essere odiati per quel che si è detto. Io ci provo a non trattenere quest pensieri/parole, anche perché non dirle mi ha lasciato sempre un senso di incompiuto, non tanto per l'effetto che dvrebbero o potrebbero avere in concreto, ma soprattuto perché mi sento manchevole, sento un senso di incompletezza che poi mi porterò dietro per molto tempo sino a quando non si assopiranno da qualche parte nella mia mente e nella mia anima.
Forse sarebbe il caso dire queste parole perse: potrebbe stupirci!
Queste parole assenti, non verranno mai e poi mai rese pubbliche in qualche modo, perché non tornano più se non nei nostri pensieri più reconditi ed in alcuni casi oscuri. Non si tratta di parole che al momento vengono trattenute, per poi essere espresse in un secodo momento (scritte, gridate, piante, sorrise), ma sono pensieri che rimangono in noi per sempre tornandoci in mente solo di tanto in tanto.
Pochi sono coloro che possono permettersi di dire sempre quello che pensano sempre, anche perché bisogna essere davvero bravi a dirle con quel tono e comportamento che si addicono all'occasione e all'interlocutore, altimenti si rschia di essere fraintesi o di essere odiati per quel che si è detto. Io ci provo a non trattenere quest pensieri/parole, anche perché non dirle mi ha lasciato sempre un senso di incompiuto, non tanto per l'effetto che dvrebbero o potrebbero avere in concreto, ma soprattuto perché mi sento manchevole, sento un senso di incompletezza che poi mi porterò dietro per molto tempo sino a quando non si assopiranno da qualche parte nella mia mente e nella mia anima.
Forse sarebbe il caso dire queste parole perse: potrebbe stupirci!
mr.zugo