Spesso mi ritrovo a sognare ad occhi aperti, come altre volte invece mi metto a progettare, chissà cosa poi? Mi è successo di rendere noti i miei sogni ed i miei progetti, ed in entrambi i casi mi è stato detto: «Coltivali!»
Di norma sono il primo a dirlo… poi però mi domando cosa differenzi un sogno da un progetto, cosa li divida al punto di definirli con due parole ben distinte. Potrebbero essere la medesima cosa, come anche due cose assolutamente imparagonabili. Resta un fatto, senza entrambi l'esistenza sarebbe assolutamente noiosa! Sogni e progetti fanno parte di quella sfera che comunemente si potrebbero definire "delle aspettative" da se, dalla vita, dagli altri, che si comportano come un volano, una volta innescate queste aspettative, si procede nelle proprie giornate seguendo quel movimento iniziato dal desiderio che viene dal sogno o dal progetto da realizzare.
Negli ultimi tempi, ho fatto molta fatica a sognare ed a progettare, perché le mie aspettative si sono… si erano spente perché avevo perso l'entusiasmo e l'iniziativa per qualsiasi cosa: nel curare il mio aspetto e la mia salute, nel vestire, nel mangiare e nel condurre una vita più dinamica, insomma mi ero lasciato andare come un "barbone", non c'era più nulla che mi sollevasse il morale, nemmeno le cose materiali; me ne stavo così in balia degli eventi e delle persone che mi circondavano. Ora qualcosina per fortuna è cambiato, nel senso che quanto meno mi sto curando un po' di più nell'aspetto e nell'abbigliamento, almeno per illudermi di non essere totalmente un fallito. Ma non basta, vorrei ritrovare l'energia per sognare ed anche per progettare. Si perché in conclusione sono due cose ben diverse: sognare è proiettarsi con la propria fantasia verso una condizione, un luogo, un evento pur sapendo di non poterci mai arrivare, ma è più la soddisfazione di fantasticare e sognare che il dispiacere di non ottenere alcun risultato; al contrario progettare è l'impegno con se stessi, o se preferite verso qualcuno, di costruire qualcosa che non è totalmente irraggiungibile, ma semplicemente complicato e complesso da raggiungere, ma in definitiva una traguardo che si può ottenere. Le sfumature sia per i sogni che per i progetti sono molteplici e variegate, dove a volte si possono anche sì trovare dei punti in comune, ma che in realtà permettono di mantenere vivace la linfa vitale di ognuno di noi.
Non mancano di certo momenti di sconforto, ma è anche vero che le nel giusto equilibrio si possono trovare piccole soddisfazioni e motivi di compiacimento. Migliorare se stessi non è mai un male, specialmente quando si persegue questo obiettivo sapendo gestire i limiti propri e quelli altrui, evitando dove possibile gli scontri e gli attriti. In questo periodo particola la fatica è molta per sognare e per progettare, ma solo l'idea di poterlo fare e di volerlo fare e confortante. Mi domando se un giorno riuscirò ad avere un sogno che potrò trasformare in progetto… dietro l'angolo mi si potrebbe anche proporre quest'occasione.
Di norma sono il primo a dirlo… poi però mi domando cosa differenzi un sogno da un progetto, cosa li divida al punto di definirli con due parole ben distinte. Potrebbero essere la medesima cosa, come anche due cose assolutamente imparagonabili. Resta un fatto, senza entrambi l'esistenza sarebbe assolutamente noiosa! Sogni e progetti fanno parte di quella sfera che comunemente si potrebbero definire "delle aspettative" da se, dalla vita, dagli altri, che si comportano come un volano, una volta innescate queste aspettative, si procede nelle proprie giornate seguendo quel movimento iniziato dal desiderio che viene dal sogno o dal progetto da realizzare.
Negli ultimi tempi, ho fatto molta fatica a sognare ed a progettare, perché le mie aspettative si sono… si erano spente perché avevo perso l'entusiasmo e l'iniziativa per qualsiasi cosa: nel curare il mio aspetto e la mia salute, nel vestire, nel mangiare e nel condurre una vita più dinamica, insomma mi ero lasciato andare come un "barbone", non c'era più nulla che mi sollevasse il morale, nemmeno le cose materiali; me ne stavo così in balia degli eventi e delle persone che mi circondavano. Ora qualcosina per fortuna è cambiato, nel senso che quanto meno mi sto curando un po' di più nell'aspetto e nell'abbigliamento, almeno per illudermi di non essere totalmente un fallito. Ma non basta, vorrei ritrovare l'energia per sognare ed anche per progettare. Si perché in conclusione sono due cose ben diverse: sognare è proiettarsi con la propria fantasia verso una condizione, un luogo, un evento pur sapendo di non poterci mai arrivare, ma è più la soddisfazione di fantasticare e sognare che il dispiacere di non ottenere alcun risultato; al contrario progettare è l'impegno con se stessi, o se preferite verso qualcuno, di costruire qualcosa che non è totalmente irraggiungibile, ma semplicemente complicato e complesso da raggiungere, ma in definitiva una traguardo che si può ottenere. Le sfumature sia per i sogni che per i progetti sono molteplici e variegate, dove a volte si possono anche sì trovare dei punti in comune, ma che in realtà permettono di mantenere vivace la linfa vitale di ognuno di noi.
Non mancano di certo momenti di sconforto, ma è anche vero che le nel giusto equilibrio si possono trovare piccole soddisfazioni e motivi di compiacimento. Migliorare se stessi non è mai un male, specialmente quando si persegue questo obiettivo sapendo gestire i limiti propri e quelli altrui, evitando dove possibile gli scontri e gli attriti. In questo periodo particola la fatica è molta per sognare e per progettare, ma solo l'idea di poterlo fare e di volerlo fare e confortante. Mi domando se un giorno riuscirò ad avere un sogno che potrò trasformare in progetto… dietro l'angolo mi si potrebbe anche proporre quest'occasione.