mercoledì, agosto 29, 2007

La Conquista Oltre Al Letto

Udite Udite!!!! La notizia è di ieri che potete approfondire su questo link:
 

Pare che il viagra non sia solo una farmaco che cura o migliori le questioni erettili... ma che sia anche un filtro d'amore… vecchio stile!!!! Ehhh si pare faccia risentire e dimostrare quei sentimenti assopiti di cui molte donne pare si siano lamentante: il romanticismo, la passione, la tenerezza, la gentilezza, ecc. che non era più degli uomini, volti tutti ormai al machismo o qualcosa del genere!!!  Bene ora eccovi servite signore rifornite i vostri amanti con un solo farmaco e risolvete due problemi... sia a letto che fuori: contente??? E noi maschietti mi raccomando non perdiamo l'opportunità di essere i nuovi Rodolfo Valentino ma con le doti amatorie di Rocco Siffredi... Da oggi le nostre compagne non possono più dire: ottimo a letto ma pessimo nel rapporto o viceversa... Ora con la pillolina azzurra possimo soddisfare tutte le sigenze!!! Urrà!

(^_^) Sapete una cosa, il merchandising mi fa schifo... non se ne sapeva ormai più nulla del viagra a parte lo spam nelle e-mail di tutti noi... e si sono dovuti inventare la notiziona del filtro d'amore giustificandolo anche con dei paroloni scientifici; appena becco un professore di neurologia e uno di andrologia approfondirò, ma sono quasi convinto che mi smentiranno quelle parole e che semplicemente mi diranno che la mancanza di ansia da prestazione fa si che l'uomo sia più sereno e quindi portato ad essere più romantico e tenero con la sua compagna, tranquillo di non sfigurare o di non aver sfigurato a letto ;- p

Bhe ora lascio libero sfogo ai vostri commenti sulla cosa io le mie grasse risate alla notizia me le sono fatte.
mr.zugo

P.S. non sto demonizzando il viagra… ma solo la pubblicità inetta che ne fanno, questo farmaco ha risollevato molti rapporti e molte autostime... e non solo ahaha ahah ahah

lunedì, agosto 27, 2007

Guido Cavalcanti - RIME

Ho terminato giusto ieri sera prima di addormentarmi il libro che raccoglie le poesie di tal Guido Cavalcanti, che quasi non rammentavo più... poeta versatile e romanticamente stilnovistico nel raccontare l'Amore Angelico passando da sistemi (scrivono di lui sul libro... non sono pensieri mie, sia ben chiaro) scolastici, a sistemi tomistici per non dire avverroistici :-O
Cosa significhi sinceramente non lo so bene anche se credo di averlo più o meno afferrato leggendo tutto il commento fatto su di lui. Sta di fatto che questo poeta del '200 ha scritto un sacco di poesie su questo amore impossibile, sofferente, profondamente umano e radicalmente affondato nell'anima oltre che nella mente degli uomini. Mi prendo la libertà di citare e trascrivere un paio delle sue poesie, dedicandole a tutte le signore che leggeranno. Spero siano di gradimento, unico suggerimento che vi do e leggerle almeno un paio di volte altrimenti non si capirà una mazza di quello che c'è scritto ;-p Andiamo a cominciare quindi:

La prima poesia: che per aiutarvi a leggere vi dico solamente che è un elenco di cose piacevoli che vengono elencate in funzione del soggetto di apertura della poesia (tecnica provenzale del plazer).

Biltà di donna e di saccente core
e cavalieri armati che sien geni;
cantar d'augelli e ragionar d'amore;
adorni legni 'n mar forte correnti;

aria serena quand' apar l'albore
e bianca neve scender senza venti;
riviera d'acqua e pratod'ogni fiore;
oro, argento, azzurro 'n ornamenti:

ciò passa la beltade e la valenza
de la mia donna e 'l su' gentil coraggio,
sì che resembra vile a chi ciò guarda;

e tanto più d'ogn' altr' ha canoscenza,
quanto lo ciel la terra è maggio.
A simil di natura ben non tarda

La seconda poesia: che rappresenta la frammentazione completa  che prende in causa mente, anima, cuore, ed occhi derivata dai dolori in amore cercando però di riunirsi in un unica forma di sopravvivenza razionale ma non umanamente auspicabile:

Tu m'hai s' piena di dolor la mente,
che l'anima si briga di partire
a li sospir' che manda 'l cor dolente
mostrano agli occhi che non può soffrire.

Amor, che lo tuo grande valor sente,
dice:<<E' mi duol che ti convien morire
per questa fiera donna, che niente
par che patiate di te voglia udire >>.

I' vo come colui ch'è fuor di vita,
che pare, a chi lo sguarda, ch'omo sia
fatto di rame o di pietra o di legno,

che si conduca sol per maestria
e porti ne lo core una ferita
che sia, com' egli è morto, aperto segno.

Spero non mi troviate esageratamente ricercato con queste due poesie Duecentesche, anche perché a leggere queste poesie, ho avuto modo di riscoprire un po' del fascino femminile... e come sarebbe bello poterle corteggiare come 800 anni fa, molto più stiloso e intrigante.

mr.zugo

domenica, agosto 26, 2007

Accadimenti - Parte Seconda

Il bello di accorgersi di alcune cose è che diventa un nuovo punto zero! Un punto dal quale, volendo, si può ripartire e dare una piccola svolta alla propria esistenza; non necessariamente deve essere radicale e totale, ma anche cambiano o modificando piccole cose, se ne possono trarre grandi vantaggi (^_^).

Considerata la mia presa di coscienza di una nuova mia condizione, ma forse più che nuova dovrei dire ritrovata condizione, ho ponderato di rimettere in sesto anche il mio corpo. Ehhh si perché anche se non sembra, per chi mi conosce personalmente, devo anche io rimettermi in forma; il periodo di letargo spirituale ha condizionato anche il mio fisico... le mie ginocchia e le mie caviglie urlano allo scandalo, e non solo loro. Quindi? Direte voi... quindi niente non ho deciso di non fare una dieta vera e proprio ma solo migliorare il modo di alimentarmi, non ho deciso di iniziare un tour de force in palestra per riprendere tono o migliorare alcune parti del mio corpo, ma semplicemente ho deciso di rimettermi in forma, con piccoli accorgimenti,  ovvero riprendendo alcune sane abitudini, che consiglio sempre agli altri ma non adotto mai io ;p Sarà difficile non eccedere o negarmi alcune pietanze, sarà ancora più difficile tenermi in forma nel modo giusto, considerato che il lavoro che faccio non è così regolare da concedermi spazi e tempi in modo adeguato, ma sta di fatto che, comunque sia ed usando una frase fatta, non si ha niente per niente!

In conclusione voglio sfruttare questo nuovo punto zero per approfittarne quel tanto che basta per mettermi nella condizione che i nostri antenati definivano: mente sana in corpo sano. Solo il tempo giudicherà! ;-p
mr.zugo