Troppo tempo passato in un unico mondo, il proprio… Sempre la medesima aria viziata, unici e statici confini, il medesimo orizzonte. In queste condizioni si rischia di osservare il mondo da una piccola finestra, tanto stretta da impedire diverse angolazioni ed averne in cambio una unica e restrittiva considerazione, emozione e sensazione. Solo aprendo gli occhi e oltrepassando la piccolissima porta che c'è in fondo, l'orizzonte cambia dimensione, prospettiva e curvatura; solo concedendosi al resto del mondo si può godere della prerogativa del confronto e dello scambio. Ma attenzione all'arroganza dei propri pensieri, sempre da ricordare che la visione che si aveva siano a poco prima era limitante e restrittiva, quindi del tutto opinabile. Proprio perché mi sono ritrovato in un unico mondo, apparato dagli altri, isolato ai suoni delle altre voci, ora che sono uscito dal quella piccola porticina, mi sento sconvolto, solo, abbandonato, e nel confronto mi accorgo di non avere niente che possa significare qualcosa, trovando che quello che gli altri hanno da dare sia molto più appagante e accrescitivo di quanto io abbia! Ma in fondo, è tutta la vita che faccio questi viaggi, entrando ed uscendo dal mio piccolo e ristretto mondo, andando alla ricerca ogni volta di altre verità di altri mondi, peccato non poter contribuire ad andare oltre i propri confini; i miei ormai li sento sempre più stretti e inadeguati, come fossero degli abiti più piccoli di 2 taglie che ti soffocano e ti innervosiscono. L'irrequietezza diviene un cattiva compagna di viaggio. Uscire dal proprio mondo è pericoloso e doloroso per le ristrette menti che sono state troppo davanti alla propria piccola finestra.mr.zugo
Appunti itineranti di un Viandante: come nella transumanza, passiamo da un luogo ad un altro per trovare nuove risorse... da consumare e terminare!
venerdì, agosto 29, 2008
giovedì, luglio 24, 2008
mercoledì, luglio 16, 2008
Sogno: Musica in Paradiso
Un altro sogno ad occhi aperti, o quasi! Diverso.
Mi ritrovo a girovagare per internet distrattamente e torno per l'ennesima volta sul solito blog: come una droga, senza pensare torno e ritorno all'infinito ad ascoltare la musica di sottofondo che mi porta in paradiso...
«Pianoforte, assolo che parte sommesso e cresce dolcemente, lasciando spazio solo ai brividi lungo la mia schiena, liberando pensieri lontani, dolci, con una punta di malinconia e nostalgia per emozioni da troppo dimenticate: mille volti, mille voci, mille luoghi si presentano alla mia mente mentre la musica mi pervade, mi solleva e mi porta a volare verso quel mondo che ormai non c'è più; un paradiso di ragazzo che ignaro corre e sorride incontro alla vita, ma che presto impara che la vita sta altrove, ma la rifugge e la nega... Sensazioni a milioni che si accatastano una sull'altra soffocandosi a vicenda ma che non possono impedire che, lo sguardo e lo spirito guardino alto, lontano verso l'orizzonte sognando di un mondo pieno di meraviglie che non aspettano di essere vissute, godute e condivise. Milioni di parole per descrive una sola sensazione che troppo spesso viene soffocata e rinchiusa. Dolori e tristezze sono a fianco delle gioie e della felicità come un unico compagno di viaggio...».
La musica termina, ma non voglio e ricarico la pagina per ascoltarla per l'ennesima volta«...il pianoforte suona, ancora, instancabile, un suono che permea tutta la mia mente: i miei ricordi, le mie emozioni, ad occhi semichiusi, scrivo inebetito di tempi che erano, che sono e che saranno un sogno di un istante lungo una vita che non vorrebbe finire mai; gli occhi si inumidiscono perché finalmente il suono del pianoforte arriva dove doveva... Giuliana, Daniele, Stefano, Igor, la mamma di un'amica, mio padre, altri nomi mi sfuggono ma non i loro volti, che non posso più guardare e accarezzare se non nella mia mente, nessuno potrà più, ma questa musica è loro... e troppo a fondo è arrivata, mi mancano e seppur con le lacrime agli occhi sono felice. I loro volti e le loro anime sono con me e con coloro che li hanno conosciuti.»
La musica è terminata, ma il sogno continua... faccio ripartire la musica!
Mi ritrovo a girovagare per internet distrattamente e torno per l'ennesima volta sul solito blog: come una droga, senza pensare torno e ritorno all'infinito ad ascoltare la musica di sottofondo che mi porta in paradiso...
«Pianoforte, assolo che parte sommesso e cresce dolcemente, lasciando spazio solo ai brividi lungo la mia schiena, liberando pensieri lontani, dolci, con una punta di malinconia e nostalgia per emozioni da troppo dimenticate: mille volti, mille voci, mille luoghi si presentano alla mia mente mentre la musica mi pervade, mi solleva e mi porta a volare verso quel mondo che ormai non c'è più; un paradiso di ragazzo che ignaro corre e sorride incontro alla vita, ma che presto impara che la vita sta altrove, ma la rifugge e la nega... Sensazioni a milioni che si accatastano una sull'altra soffocandosi a vicenda ma che non possono impedire che, lo sguardo e lo spirito guardino alto, lontano verso l'orizzonte sognando di un mondo pieno di meraviglie che non aspettano di essere vissute, godute e condivise. Milioni di parole per descrive una sola sensazione che troppo spesso viene soffocata e rinchiusa. Dolori e tristezze sono a fianco delle gioie e della felicità come un unico compagno di viaggio...».
La musica termina, ma non voglio e ricarico la pagina per ascoltarla per l'ennesima volta«...il pianoforte suona, ancora, instancabile, un suono che permea tutta la mia mente: i miei ricordi, le mie emozioni, ad occhi semichiusi, scrivo inebetito di tempi che erano, che sono e che saranno un sogno di un istante lungo una vita che non vorrebbe finire mai; gli occhi si inumidiscono perché finalmente il suono del pianoforte arriva dove doveva... Giuliana, Daniele, Stefano, Igor, la mamma di un'amica, mio padre, altri nomi mi sfuggono ma non i loro volti, che non posso più guardare e accarezzare se non nella mia mente, nessuno potrà più, ma questa musica è loro... e troppo a fondo è arrivata, mi mancano e seppur con le lacrime agli occhi sono felice. I loro volti e le loro anime sono con me e con coloro che li hanno conosciuti.»
La musica è terminata, ma il sogno continua... faccio ripartire la musica!
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